La Turchia rifiuta l'offerta di Macron: “Noi nell'Ue, no a status di seconda classe”

Il governo di Ankara “non prenderà nemmeno in considerazione” la proposta del presidente francese di un "partenariato privilegiato" con Bruxelles. Ed Erdogan vuole parlare con Merkel

European Union

La Turchia sembra voler fare sul serio nel suo percorso di avvicinamente all'Unione europea. Tanto da rifiutare l'idea, avanzata dal presidente francese Emmanuel Macron, di un "partenariato privilegiato" con Bruxelles, anziché di una vera e propria adesione. 

La proposta di Macron

La proposta era stata avanzata qualche giorno fa al termine dell'incontro all'Eliseo con Recep Tayyip Erdogan: "Bisogna considerare se non si possa ripensare” il rapporto tra la Turchia e l'Ue, aveva detto il presidente Macron, “non nel quadro di un processo di integrazione, ma forse di una cooperazione, di un partenariato con un finalità, che è quella di preservare l'ancoraggio della Turchia e del popolo turco all'Europa e di fare in modo che il suo futuro si costruisca rispetto all'Europa e con l'Europa”.

Un'offerta che la Turchia ha rifiutato di netto per voce del ministro per gli Affari Ue del governo turco, Omer Celik. Secondo Celik, Ankara, non ha intenzione "nemmeno di prendere in considerazione" un'eventuale offera di partnership dall'Ue. "Semplicemente la rifiuteremmo", ha dichiarato. "Nessuno può offrire uno status di seconda classe alla Turchia nelle sue relazioni con l'Ue", ha concluso Celik. 

L'impazienza di Erdogan e il dialogo con la Germania

Parole che confermano l'impazienza del governo turco dinanzi all'impasse sul percorso di avvicinamento all'Ue: “La Turchia è rimasta in attesa per 54 anni sulla soglia dell'Europa. Questa situazione stanca la nazione turca e ci costringerà a prendere una decisione definitiva”, aveva detto Erdogan a margine dell'incontro con Macron. Il leader turco vuole adesso incontrare Angela Merkel, stando a quanto annunciato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu nel corso di un incontro con i giornalisti tedeschi nella città di Antalya. Erdogan vorrebbe invitare la Merkel in Turchia una volta terminati i colloqui formare un governo di coalizione, o andare egli stesso in Germania se necessario. 

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Le relazioni tra Berlino e Ankara si sono gravemente deteriorati dopo il colpo di stato del 2016. Il presidente ha accusato la Germania di aver ospitato i sostenitori di Fethullah Gulen, il religioso in esilio negli Usa accusato dal governo turco di avere organizzato il fallito golpe. Ma recentemente, la Turchia ha cercato una normalizzazione delle relazioni e il ministro degli esteri tedesco Sigmar Gabriel ha invitato Cavusoglu nella sua città natale lo scorso fine settimana. Di recente Erdogan ha anche telefonato più volte alla Merkel e al presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, ha detto il diplomatico turco. "Dovremmo mantenere il dialogo", ha affermato Cavusoglu. 

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