Lunedì, 20 Settembre 2021
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La mossa della Germania contro l'islam radicale: scuole tedesche per imam per non 'importarli'

Il progetto partirà ad aprile e sarà gestito dalla comunità musulmana ma sostenuto con fondi pubblici. L'idea è di creare predicatori più radicati nella cultura locale

Musulmani pregano alla moscea Abu Bakr di Francoforte - foto Ansa EPA/RONALD WITTEK

Nei Paesi europei siamo abituati all'esistenza di seminari, nei quali è possibile andare a studiare per diventare sacerdoti, ma non sono altrettanto diffuse, anzi spesso inesistenti, le scuole locali per diventare imam e questo significa che solitamente i leader religiosi delle comunità musulmane arrivano dai Paesi arabi e sono persone con pochi o nessun legame con la cultura locale.

Il progetto tedesco

In Germania è stato per questo avviato un progetto per creare una scuola di imam tedesca, per formare imam tedeschi e che siano quindi più legati alla cultura del posto e anche più lontani da visioni estremiste dell'islam. Ad aprile, l'Università di Osnabrück aprirà il primo corso di formazione del genere in Germania, una mossa che, secondo il professor Rauf Ceylan, uno dei principali studiosi islamici e uno dei fondatori del progetto, è un passo fondamentale nella lotta all'estremismo. “Il novanta per cento degli imam viene ancora dall'estero. Non parlano tedesco e la cultura tedesca è loro estranea. I giovani musulmani vogliono imam di lingua tedesca ", ha spiegato Ceylan al Telegraph.

Lotta all'estremismo

Il piano è promosso e gestito dalla comunità musulmana ma avrà finanziamenti dal governo che lo sostiene. “Il vecchio tipo di imam era orientato alle esigenze degli immigrati musulmani di prima generazione che venivano in Germania negli anni Sessanta. La maggior parte dei musulmani di terza generazione non parla più la lingua madre dei nonni così bene. Il pericolo è però che si rivolgano ad altre autorità di lingua tedesca come i salafiti”, che sono più estremisti, ha continuato il professore, secondo cui "questi predicatori salafiti sono di solito di lingua tedesca e sanno come trasformare l'Islam in una religione popolare. Parlano la lingua dei giovani e possono rispondere ai loro bisogni”, e per questo sono più pericolosi.

Non solo Germania

Lo scorso novembre, dopo l'attentato di Vienna in cui sono state uccise quatto persone, l'idea era stata paventata dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ma accolta freddamente, se non con ironia, in Europa. Di fatto sta invece prendendo piede e anche il presidente Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia inizierà a formare i propri imam e smetterà di importarli da Paesi come il Marocco e l'Algeria. Come spiega il quotidiano britannico non si tratta solo di combattere l'estremismo. Decenni di utilizzo di imam provenienti dall'estero hanno lasciato la comunità musulmana tedesca dipendente dai governi stranieri. Il più grande datore di lavoro per imam in Germania è Ditib, un'agenzia governativa turca che li forma, paga il loro stipendio e decide quando lasciare la Germania.

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