La fine dei Beatles dell'Isis: arrestati dai curdi gli ultimi due Fab Four del terrorismo internazionale

Alexanda Kotey e El Shafee Elsheikh arrestati dalle milizie curde al confine con la Turchia. Finiscono nelle mani dell'intelligence Usa e britannico i ultimi due membri ancora in libertà del gruppo di torturatori ed assassini diventati mondialmente famosi come i Beatles dell'Isis

Liberazione di Raqqa da parte delle milizie curde. EPA/YOUSSEF RABIH YOUSSEF

Vi ricordate i video in cui i miliziani dell'Isis decretavano la fine violenta di giornalisti e cooperanti, i più delle volte decapitandoli? Le stelle di quei filmati ad uso e consumo di internet, creati per seminare il germe dell'indottrinamento on line sulla scia di torture ed orrori, avevano un accento britannico e per quello erano stati battezzati come i Beatles del Isis, i Fab Four del terrorismo internazionale. Non venivano da Liverpool ma da sobborghi di Londra, ma poco importa, si erano conquistati grazie alla deformazione della rete e della violenza i galloni delle stelle dello jihaidismo. 

I Beatles del terrorismo jihadista

Per due di loro la vita da Beatles del terrorismo era già finita, uno, Mohammed Emwazi eliminato da un drone statunitense nel novembre 2015, e un altro, Aine Lesley Davis catturato ad Istambul nello stesso mese. All'appello dello Cia e dei servizi internazionali, ne mancavano due: Alexanda Kotey e El Shafee Elsheikh.

Finiti i tempi della fuga

Anche per gli ultimi due Beatles i tempi della fuga sono finiti, arrestati dalla milizia curda al confine tra Turchia, Siria e Iraq sono stati riconosciuti come i torturatori ed assassini che sono stati e come le due persone che guidano la lista dei più ricercati del Regno Unito.

La loro fine è arrivata vicino a Deir ez-Zor, nella valle dell'Eufrate, la zona in cui cercano rifugio molti dei veterani dell'Isis cacciati da Mosul e da Raqqa. Prima, erano proprio a Raqqa, sotto l'attacco delle milizie curde sostenute dall'aviazione Usa, quindi fuggiti al nord-est della Siria ed infine accerchiati dalla Forze democratiche siriane, ancora i gruppi curdi armati da Washington, ed infine arrestati da questi ultimi mentre cercavano di raggiungere la Turchia.

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Sotto il torchio della Cia. In attesa dei servizi britannici

Ora i due ultimi Beatles del terrorismo sarebbero sotto il torchio degli agenti della Cia, interessati non solo a conoscere ed interpretare le prossime mosse dell'Isis ma anche a trovare i corpi del giornalista James Foley e dell'operatore umanitario Peter Kassig, entrambi statunitensi ed entrambi brutalmente assassinati dai Fab Four dello Stato islamico. Poi sarà il turno dell'intelligence britannica, per spremerli per sapere dove sono i resti di Alan Henning e David Haines, anche loro cooperanti ed anche loro protagnisti involontari dei video brutali dei Beatles del Daesh. 

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