L'Ue si mobilita contro le fake news “russe”

Ieri il vertice europeo ha rinnovato le sanzioni contro Mosca per il mancato rispetto degli accordi Minsk con l'Ucraina. Ma i timori, più che sulle tensioni al confine orientale,  sono per l'“ombra” di Putin sulle prossime elezioni in Catalogna e in Italia

EPA/ALEXEY NIKOLSKY

“L'Italia è una democrazia matura e ha tutti gli anticorpi” per rispondere a una eventuale ingerenza della Russia sulle prossime elezioni politiche. Ma resta la preoccupazione per il dilagare delle fake news, che rappresentano “un problema reale” e un “rischio per le nostre democrazie”. Sono le parole raccolte da La Stampa a margine del primo giorno del Vertice dei capi di Stato e di governo dell'Ue. Parole che testimoniano i timori di Bruxelles sul crescente legame tra le notizie false che circolano sul web e i processi elettorali in Europa. Tanto più alla vigilia di un voto delicatissimo come quello in Catalogna e in vista del voto di marzo in Italia

In Spagna, il sospetto è che la propaganda russa si stia spendendo a favore della causa indipendentista. Da noi, i fari sono puntati sulle presunte “simpatie” di Mosca verso la Lega Nord di Salvini e il Movimento 5 Stelle. Soprattutto dopo la denuncia dell'ex vicepresidente Usa, Joe Biden, che ha parlato di una possibile azione hacker della Russia per indirizzare il voto in occasione del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016. Fatto smentito ieri dal Copasir, che ha comunque annunciato una grande opera di monitoraggio per “la protezione dei dati elettorali nella prossima tornata alle politiche”. 

Anche la premier britannica Theresa May ha lanciato ieri un appello contro “i continui e francamente inaccettabili tentativi della Russia di seminare discordia attraverso l'informazione”, che starebbero complicando anche le difficili trattative di Londra per ottenere un accordo sulla Brexit. La Commissione europea, dal canto suo, avrebbe un piano anti fake news per i primi mesi del 2018 e al summit di ieri ha portato un documento “altamente riservato” che, secondo le indiscrezioni raccolte, conterrebbe un rapporto di intelligence sulle “ingerenze della Russia in Europa”, in particolare per quanto riguarda la disinformazione e le minacce ibride.

Il tema della fake news ha fatto cosi' ingresso nella sala del Vertice Ue. E l'occasione è stata, non a caso, il dibattito, voluto dall'Italia, sui progressi della Russia rispetto a quanto pattuito a Minsk sull'Ucraina. I 28 hanno deciso di rinnovare per altri sei mesi le sanzioni dati gli scarsi progressi di Mosca. Ma la preoccupazione maggiore, oggi, non è la situazione al confine orientale.  

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