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L'Ue avverte l'Italia: taglio alla manovra di 3,5 miliardi o sarà sanzionata

Il monito lanciato oggi dalla Commissione europea. Il rischio di una procedura d'infrazione nel 2018. Ma solo dopo le elezioni

“Il persistente debito pubblico elevato è motivo di preoccupazione” e pertanto è necessario “prendere le misure necessarie per aggiustare” la legge di bilancio. E' questo il monito lanciato oggi dalla Commissione europea all'Italia in occasione della pubblicazione delle raccomandazioni per i paesi membri. Come già anticipato nei giorni scorsi dal vicepresidente dell'Esecutivo Ue Jyrki Katainen, il nostro paese è nel mirino dell'Ue per il mancato rispetto della regola del debito, che nel 2017 è salito al 132,1% nonostante il Pil sia tornato a crescere in maniera decisamente più sostenuta rispetto al recente passato. 

Tradotto in soldoni, il governo Gentiloni e il ministro Padoan dovranno rimettere mano alla manovra. L'aggiustamento dei conti potrebbe essere cospiscuo: circa 3,5 miliardi. Taglio necessario, secondo Bruxelles, per far fronte al “rischio di non conformità” che potrebbe portare all'apertura di una procedura d'infrazione contro l'Italia. 

A ogni modo, nella nota diffusa oggi, “il vicepresidente Dombrovskis e il commissario Moscovici hanno comunicato che la Commissione intende riesaminare la conformità dell'Italia con il parametro di riduzione del debito nella primavera 2018”. Ossia dopo le elezioni. Un modo, forse, per non influenzare la campagna elettorale. 

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