L'Italia all'Ue: "Chiudere accordi commerciali con America Latina"

Il nostro paese spinge per l'approvazione delle partnership con i paesi del Mercosur (Argentina, Brasilen Uruguay e Paraguay) e con il Messico. Ma in Europa crescono le resistenze, dai produttori di carne a chi punta il dito sui rischi connessi al traffico di cocaina

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il suo viaggio in Argentina / Quirinale

L'Italia spinge perché si chiuda al più presto l'accordo commerciale tra l'Ue e il Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay). Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega al Commercio Ivan Scalfarotto: "C'è una finestra temporale che non sarà aperta per sempre", e per questo "chiediamo alla Commissione europea di chiudere un'intesa "il più presto possibile".

Le resistenze interne all'Ue non mancano, soprattutto da parte dei produttori di carne, allarmati dalla possibile invasione di carne brasiliana. Ma per il governo italiano, l'accordo Ue-Mercocur è una grande opportunità: "Avrebbe un valore pari a otto volte quello con il Canada", dice Scalfarotto, che aggiunge: "L'America Latina, e questo include anche il Messico, è un'area con democrazie amiche, che rappresentano valori molto simili ai nostri. Quindi noi abbiamo incoraggiato la Commissione a procedere e cercare di arrivare ad una conclusione il più presto possibile, per approfittare di una finestra che oggi è aperta ma che domani potrebbe chiudersi".

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Le polemiche sul Messico

Riguardo al rischio che la revisione dell'accordo commerciale Ue-Messico possa comportare, come effetto secondario, un'ulteriore apertura del mercato europeo della cocaina ai cartelli messicani, diventati potentissimi anche grazie al Nafta, l'accordo di libero scambio tra Messico, Usa e Canada, che ha moltiplicato esponenzialmente il traffico alla frontiera tra Messico e Usa, rendendo più difficili i controlli sulle merci e consentendo così un aumento dell'esportazione di droga sul mercato statunitense, Scalfarotto invita a non fare "confusione: gli accordi di libero scambio sono uno strumento nel quale noi crediamo. Qualcuno diceva: dove non passano le merci, passano gli eserciti". "Quando si commercia insieme - continua Scalfarotto - ci si scambiano idee, progresso, amicizia e anche prosperità. Vanno ovviamente conclusi bene, ma non facciamo passare l'idea che attraverso gli accordi commerciali passa la droga, perché secondo me è veramente molto fuorviante e la nostra opinione pubblica non ne ha nessun bisogno. Io direi che l'accordo messicano ha del tempo e che richiede di essere rivisto. Noi abbiamo il tema delle indicazioni geografiche, per esempio, che è rimasto aperto e che contiamo di chiudere", conclude.

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