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Lunedì, 20 Maggio 2024
Ignorata / Grecia

Uccisa dall'ex dopo la telefonata alla polizia: "Aiuto, mi insegue". Gli agenti: "Non siamo un taxi"

Kyriaki Griva, una ragazza greca di 28 anni, è stata uccisa con diverse coltellate nei pressi di una stazione di polizia ad Atene. Poco prima si era rivolta agli agenti e al centralino di emergenza, ricevendo due rifiuti. Le autorità hanno aperto un'indagine: sospesi cinque poliziotti

Quando ha visto la sua vita in pericolo ha chiesto subito aiuto alla polizia, ma dall'altra parte ha trovato soltanto indifferenza, un'indifferenza che alla fine si è rivelata fatale. Una ragazza greca di 28 anni, Kyriaki Griva, è stata uccisa con diverse coltellate dall'ex fidanzato di 39 anni che, dopo averla inseguita, l'ha raggiunta nei pressi della stazione di polizia di Agioi Anargyro, ad Atene, dove ha messo in atto il suo piano omicida.

Ignorata dalla polizia e uccisa dall'ex: la telefonata shock e le immagini del delitto 

La richiesta d'aiuto

Secondo quanto riportano i media locali, la sera del 1° aprile la giovane si era recata alla stazione di polizia perché aveva avvistato il suo ex, impossibilitato ad avvicinarsi alla donna a causa di un'ordinanza restrittiva, che si aggirava intorno alla sua abitazione. La 28enne, raccontando le sue paure all'agente di turno, aveva chiesto di essere riaccompagnata a casa, sentendosi rispondere che in quel momento le volanti erano tutte occupate e che per richiederne una sarebbe stato necessario rivolgersi telefonicamente al centralino d'emergenza. "Le ho chiesto se avesse intenzione di denunciare ma lei ha risposto di no - ha spiegato il giovane ufficiale -. Ci ha detto che tutto ciò che voleva era un’auto di pattuglia per ritornare a casa. Ma in quel momento non c’era un’auto di pattuglia disponibile del dipartimento così le dissi che avrebbe dovuto chiamare l’operatore".

L'ultima telefonata

Uscita dalla stazione di polizia, la giovane si è incamminata verso casa e ha contattato il centralino: "Aiuto, il mio ex mi insegue". Un grido d'aiuto a cui, secondo i quotidiani locali, sarebbe arrivata una risposta scioccante: "Le volanti non sono un taxi". Qualche istante dopo la tragedia. L'uomo ha raggiunto la 28enne e l'ha colpita con diverse pugnalate alla schiena, uccidendola. L'autore del delitto è stato subito arrestato e al momento si trova ricoverato nel reparto psichiatrico del carcere, in attesa del processo. Agli investigatori avrebbe detto. "Non ricordo nulla". Si tratta del quinto femminicidio avvenuto in Grecia dall'inizio del 2024. Un delitto annunciato, come confermato poi dalle autorità: la 28enne aveva cercato rifugio e aiuto dalle forze dell'ordine, temeva per la sua sicurezza dopo anni di violenze e abusi.

Sospesi cinque agenti

Il brutale omicidio della giovane e la telefonata shock con l'operatore della polizia hanno scatenato la rabbia dell'opinione pubblica in tutta la Grecia, Paese in cui, secondo i dati del Ministero per la Protezione dei Cittadini, le violenze domestiche sono in costante aumento. Inoltre, la legge è molto chiara in questi casi, anche in assenza di una denuncia: "Tutti i servizi di polizia competenti hanno l’obbligo di agire immediatamente". Il capo della procura di Atene, Antonis Eleftherianos, ha aperto un'indagine sul caso per individuare "le possibili mancanze da parte della polizia". Nel frattempo sono stati sospesi dal servizio cinque agenti, tra cui il capo della stazione locale e l'operatore del centralino di emergenza che si trovava al telefono con la ragazza poco prima dell'omicidio.

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