Martedì, 16 Luglio 2024
Balcani esplosivi / Serbia

Le forze armate kosovare occupano Mitrovica e Belgrado minaccia: "Difenderemo i serbi in Kosovo"

Si prepara uno scontro diretto tra Serbia e Kosovo: nel mezzo ci sono le truppe di pace della Kfor, al comando proprio dell'Italia

La tensione era alta da mesi ma ora è altissimo il rischio che tra Serbia e Kosovo inizi un conflitto armato dagli esiti imprevedibili per la dinamica incendiaria dei Balcani. Nella notte tra giovedì e venerdì 9 dicembre è infatti praticamente stata occupata dalle forze armate kosovare Mitrovica, enclave serba nella regione che è divenuta indipendente solo dal 2008.

I fatti

Kosovska Mitrovica è una città del nord del Kosovo divisa dal fiume Ibar in due settori: uno a nord abitato da popolazione serba e uno a sud dove vivono kosovari di etnia albanese.

kosovo

Nella notte tra l'8 e il 9 dicembre 2022 oltre 300 agenti armati della polizia speciale kosovara, appoggiati da veicoli blindati, sono entrati nel settore serbo di Kosovska Mitrovica. Una operazione, secondo le fonti di Pristina, che riguarda l'intero nord del Kosovo a maggioranza serba e che ha l'obiettivo di garantire la sicurezza di tutti i residenti, indipendentemente dall'etnia, contro la criminalità diffusa e le minacce all'ordine pubblico.

Gruppi di abitanti locali sono usciti in strada per protestare contro quella che appare una occupazione, ma finora non si sono registrate proteste massicce né nuovi incidenti come avvenuto nei giorni scorsi in varie parti del nord del Kosovo fra popolazione serba e polizia locale. La tensione sale anche in vista delle elezioni locali anticipate del 18 dicembre che si terranno nei quattro maggiori Comuni del nord a maggioranza serba - Zubin Potok, Zvecan, Leposavic e Mitrovica nord - indette per eleggere i nuovi sindaci in sostituzione di quelli dimessisi nelle scorse settimane insieme agli altri rappresentanti serbi nelle istituzioni del Kosovo.

La presenza della polizia kosovara e di agenti armati è regolarmente malvista dai serbi del nord del Kosovo, e condannata regolarmente dalla dirigenza di Belgrado. Petar Petkovic, capo dell'Ufficio governativo serbo per il Kosovo, ha puntato il dito contro il premier kosovaro Albin Kurti affermando che il suo obiettivo è occupare il nord del Kosovo a maggioranza serba. E non ha escluso l'invio in Kosovo di un migliaio di uomini delle forze di sicurezza serbe. "Non consentiremo la sofferenza e l'espulsione del nostro popolo dal Kosovo", ha detto Petkovic in una conferenza stampa a Belgrado.

Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha riunito il ministro della Difesa Milos Vucevic e il capo di Stato maggiore dell'esercito serbo, Milan Mojsilovic, per discutere della situazione. "La Serbia ha il diritto e l'intenzione di inviare un certo numero di truppe in Kosovo." ha affermato la premier serba, Ana Brnabic. "Le azioni del premier kosovaro Albin Kurti ci hanno portato sull'orlo di un conflitto armato e credo che oggi il presidente Aleksandar Vucic darà maggiori informazioni e richiederà il ritorno delle nostre forze armate in Kosovo, in accordo con la risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite", ha specificato Brnabic.

Al contempo il premier kosovaro Albin Kurti ha voluto sgombrare il campo da ipotesi su ogni possibile discriminazione a sfondo etnico nelle operazioni della polizia locale, compresa l'ultima avviata nella tarda serata di ieri nel nord del Kosovo a maggioranza serba. "La polizia del Kosovo e gli altri organi di sicurezza non seguono né osservano o perseguitano mai nessuno per motivi etnici, religiosi o di altra natura, ma operano solo in base ai comportamenti delle persone, e alle azioni individuali o di gruppo", ha detto Kurti. "La polizia del Kosovo non è mai diretta o orientata contro i serbi, al contrario ha una particolare considerazione per i serbi del Kosovo proprio a causa delle varie errate interpretazioni che possono essere fatte dal nostro vicino settentrionale (la Serbia, ndr). Al tempo stesso, abbiamo obblighi e responsabilità che derivano dalla nostra costituzione e dalla legge", ha aggiunto il premier.

Nel mezzo ci sono le truppe di pace della missione Nato Kfor, al comando proprio dell'Italia. Era stato proprio il generale Ristuccia nelle scorse ore  a mettere in guardia gli alleati dalle conseguenze di un'escalation di tensione che non accenna a placarsi.

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