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Tav, Juncker: “Decidono Italia-Francia, vediamo chi vince”. E su Salvini...

Il presidente della Commissione Ue ne ha anche per il leader del Carroccio: “Dice che non servirà manovra bis? Non è ministro delle Finanze”

Sarà stata forse la vicinanza a Greta Thunberg, la 15enne svedese divenuta una delle paladine più ascoltate al mondo della lotta al riscaldamento globale, oggi a Bruxelles per una conferenza al Cese. O forse sarà che il suo mandato scadrà a breve e qualche sassolino comincia a toglierselo dalla scarpa. Fatto sta che oggi, a chi gli chiedeva un commento sulla politica italiana, il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, ha risposto senza troppa diplomazia. E con malcelata ironia. Battendo su due temi delicati per il governo Lega-M5s: Tav e manovra bis.

Sul Tav, innanzitutto. Al giornalista che chiedeva se l'eventuale stop della Torino-Lione fosse una sconfitta anche per la lotta al cambiamento climatico, Juncker ha risposto secco: “E' una decisione che devono prendere le due repubbliche di Francia e Italia, vedremo alla fine chi la spunterà". Parole che colpiscono perché dette proprio da chi, pur avendo i titoli per farlo, non sembra avere intenzione di mediare nel braccio di ferro tra Roma e Parigi. 

Caustica, poi, la replica alle dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini, che ha escluso l'ipotesi di una manovra bis anche per venire incontro ai rilievi mossi dall'Ue a due misure cardine della manovra, ossia quota 100 e reddito di cittadinanza: “Salvini dice no alla manovra bis? Non è il ministro delle Finanze”, ha detto Juncker. 
 

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