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Domenica, 16 Giugno 2024
L'ultima speranza / Regno Unito

Assange, conto alla rovescia per l'estradizione negli Usa: cosa rischia

L'Alta Corte di Giustizia britannica deve decidere se concedere una nuova udienza d'appello o accordare l'estradizione negli Stati Uniti, dove rischia 175 anni di carcere per spionaggio, furto e diffusione di informazioni riservate

È iniziata presso l'Alta Corte di Londra l'udienza che deciderà sull'estradizione negli Stati Uniti di Julian Assange. Per il fondatore di Wikileaks, non presente in aula perché malato, si tratta dell'ultima possibilità per cercare di evitare la consegna alle autorità statunitensi e una condanna fino a 175 anni di carcere da scontare in una prigione di massima sicurezza.

L'udienza di due giorni - 20 e 21 febbraio - servirà per valutare il permesso di presentare ricorso contro una decisione presa nel 2022 dall'allora ministra dell'Interno, Priti Patel, che aveva accordato l'estradizione, o dare il via libera alla consegna, che potrebbe anche essere immediata. 

In caso di decisione negativa, in teoria Assange potrebbe rivolgersi alla Corte europea per i diritti umani, ma il rischio è che che possa essere estradato prima di poter presentare ricorso. 

Di cosa è accusato Assange e cosa sappiamo grazie a lui 

Il fondatore e caporedattore di Wikilieaks - il sito che nel 2010 pubblicò circa 600mila documenti riservati riguardanti dossier diplomatici e di guerra degli Stati Uniti, tra cui informazioni sui conflitti in Iraq e Afghanistan, che rivelavano atrocità crimini di guerra compiuti dall’esercito americano - è chiuso da quasi 5 anni nel carcere di massima sicurezza londinese di Belmarsh. "La sua vita è a rischio ogni singolo giorno che trascorre in prigione. Se verrà estradato, morirà", ha dichiarato la moglie, Stella Moris, lanciando un appello per considerare le precarie condizioni di salute fisica e mentale in cui versa il 52enne australiano.

Il caso Assange rappresenta una delle più grandi e rilevanti fughe di dati nella storia degli Stati Uniti. Contro di lui è stata aperta un'inchiesta basata sull' Espionage Act, risalente al 1917 e mai applicata in più un secolo per casi di pubblicazioni di materiale riservato.

Per le centinaia di migliaia di file top-secret divulgati in parte attraverso Wikileaks, in parte facendo avere il materiale a testate giornalistiche come New York Times Guardian, Wasghington pretende quindi che Assange risponda dei reati di spionaggio e diffusione di materiale riservato. La complessa saga legale del caso Assange sta per concludersi, mentre in tutto il mondo vengono lanciati appelli e manifestazioni di quanti ritengono che, in ballo, ci sia la possibilità di poter portare avanti un giornalismo libero ed indipendente in grado di smascherare l'esistenza di pratiche antidemocratiche all'interno dei Paesi occidentali. 

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