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Lunedì, 20 Maggio 2024
Il mostro di Amstetten / Austria

Segregò e stuprò la figlia per 24 anni: Josef Fritzl può lasciare il carcere

L'uomo, ormai 88enne e affetto da demenza senile, non rappresenta più un pericolo per la società. Lo hanno deciso i giudici del tribunale di Krems, in Austria: il suo avvocato punta a farlo trasferire in una casa di cura

"Josef Fritzl non rappresenta più un pericolo". Per questo motivo l'uomo conosciuto anche come il "mostro di Amstetten", condannato per aver tenuto prigioniera e violentato la figlia per 24 anni, verrà trasferito in un carcere normale, con la possibilità di essere spostato in una casa di cura, nel caso in cui venga individuata una struttura in grado di accoglierlo, A deciderlo sono stati i giudici del tribunale di Krems, in Austria: secondo una perizia psichiatrica l'uomo, ormai 88enne,  è affetto da demenza e non rappresenta più un pericolo per la società. L'accusa adesso ha 14 giorni per impugnare la decisione e fare ricorso.

Il caso di Josef Fritzl: il "mostro di Amstetten"

Il clamoroso caso che sconvolse la stampa di tutto il mondo è emerso nel 2008 quando la figlia di Fritzl, Elisabeth, all'epoca 42enne, finì al pronto soccorso e disse poi alla polizia di essere stata tenuta per molti anni in prigioniera dal proprio padre in una cantina. Un incubo lungo 24 anni fatto di violenze e abusi, da cui sarebbero nati anche sette bambini. Tutto era iniziato nel 1982: Fritzl, di mestiere ingegnere elettronico, attrezzato un bunker nella cantina sotto casa nella cittadina austriaca di Amstetten. Un luogo nascosto i cui ha potuto agire indisturbato per decenni. Alla moglie e i conoscenti fu detto che la ragazza era fuggita per entrare in una setta, ma in realtà l'uomo abusava regolarmente della figlia, che nel corso degli anni ha dato alla luce sette bambini, uno dei quali deceduto in tenera età. Tre dei figli furono poi affidati alla moglie di Fritzl, che credeva fossero stati abbandonati da Elisabeth, mentre gli altri tre sono rimasti segregati nel bunker insieme alla madre. 

Fritzl, arrestato all'età di 73 anni nell'aprile del 2008, l'anno successivo venne condannato all'ergastolo per aver ucciso uno dei suoi figli per negligenza, nonché per stupro, incesto e aver ridotto in schiavitù la figlia. La figlia e i bambini hanno cambiato nome e si sono rifatti una nuova vita in una località sconosciuta, sotto la protezione delle autorità, mentre la casa degli orrori è stata abbattuta. Adesso, sulla base delle perizie psichiatriche, l'uomo potrebbe lasciare il carcere. Come confermato dall'avvocato che si occupa del caso, Astrid Wagner, l'obiettivo è ottenere la libertà condizionale del suo assistito, in modo da poterlo affidare a una casa di riposo.
 

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