Coronavirus, Johnson ricoverato in ospedale: "Nessuna emergenza, solo test"

Il premier britannico non sarebbe in condizioni critiche ma c'è frustrazione per la mancata guarigione. Il ministro assicura: "Tornerà presto"

Boris Johnson è stato ricoverato ieri sera (domenica) in ospedale per una serie di esami. Il premier britannico è risultato positivo al coronavirus e mostra sintomi da 10 giorni. Una portavoce di Downing Street ha reso noto che "su consiglio del suo medico, è stato ricoverato in ospedale per esami", sottolineando che si tratta di "un passo precauzionale, visto che il primo ministro continua a mostrare sintomi persistenti del coronavirus da 10 giorni dopo essere risultato positivo". Al momento, come previsto già dal piano d'emergenza, è il Segretario di Stato agli Esteri, Dominic Raab, a presiedere le riunioni del comitato di crisi Cobra.

Gli esami

"I medici monitoreranno importanti segni vitali come la saturazione di ossigeno", ha affermato il dottor Rupert Beale del Francis Crick Institute di Londra. "Controlleranno anche gli esami del sangue per vedere come appare la risposta immunitaria al virus e per valutare la funzionalità epatica e renale. Eseguiranno un elettrocardiogramma per controllare il cuore. Test più sofisticati possono includere una TAC del torace per ottenere un quadro accurato dei polmoni”.

Nessuna emergenza

I portavoce del governo hanno insistito che la decisione è stata una "misura precauzionale" data la lunghezza della sua malattia e hanno sottolineato che "non si tratta di un ricovero di emergenza", e garantito che Johnson rimarrà "responsabile del governo" e "in contatto con i colleghi", anche se non si capisce bene come potrà farlo, nonostante l'aiuto della tecnologia. Secondo la ricostruzione del Times Johnson è stato portato all'ospedale St Thomas di Londra alle 20 circa e lì sarebbe stato "sottoposto a trattamento con ossigeno", il che è preoccupante ma non sorprendente vista la natura della malattia (ieri l'agenzia russa Ria Novosti aveva detto che era stato attaccato a un respiratore, notizia bollata come "disinformazione" dai portavoce di Downing Street). Il giornale britannico afferma però che il premier "non ha avuto bisogno di un'ambulanza". James Forsyth di The Spectator ha affermato che, secondo le fonti del suo giornale, "il problema è che i sintomi sono persistenti e non ci sono miglioramenti”, ma “non stanno peggiorando". Mentre il Segretario di Stato alla Salute, Matt Hancock, e addirittura il principe Carlo, molto più anziano di Johnson, sono guariti in sette giorni, la situazione del premier sembra più complicata e la cosa risulta frustrante, visto il suo ruolo.

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"Tornerà presto"

Ma al momento non ci sono segnali che le cose potrebbero per lui peggiorare e uno dei membri dell'esecutivo, Robert Jenrick, ha garantito parlando con Sky che “tornerà presto al numero 10 di Downing street”. Il Guardian ha invece scritto che già "la settimana scorsa Johnson risultava più gravemente malato di quanto lui o i suoi funzionari fossero disposti ad ammettere, e che era stato visto da medici preoccupati per la sua respirazione”. Anche la compagna del premier, Carrie Symonds, che è anche incinta, ha contratto il Covid-19 ma sarebbe già sulla via della guarigione. Si sta curando a casa e non è stata sottoposta al test.

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