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Domenica, 16 Gennaio 2022
La stretta / Regno Unito

Anche Johnson cede, pure in Inghilterra si introdurrà il Green pass

Il governo di Londra pronto a introdurre il 'Piano B' per rallentare la diffusione della variante Omicron, e spingere sempre più persone a fare il richiamo

Anche Boirs Johnson cede ed è pronto a introdurre il Green Pass in Inghilterra, rendendolo obbligatorio non più solo per viaggiare ma anche per andare ai grandi eventi e forse anche al ristorante e nei locali. La stretta, che potrebbe essere annunciata oggi, arriva in risposta alle preoccupazioni legate alla diffusione dell'Omicron nel Paese, dove i dati ufficiali dicono che mille persone al giorno vengono infettate dalla nuova variante del coronavirus, ma anche mentre Downing Street si trova sotto pressione con il premier accusato di aver tenuto un parti con diversi invitati, lo scorso Natale, quando le regole sul distanziamento sociale lo vietavano.

Da mesi Johnson sta resistendo alle pressioni dei medici che gli chiedevano di passare al Piano B, che prevedere che per prevenire "pressioni insostenibili" sul servizio sanitario, si stabilisca l'introduzione di nuovo dell'obbligo delle mascherine, il lavoro da casa per tutti quelli che possono e infine i passaporti vaccinali per andare nei locali al chiuso. Al momento l'unica stretta approvata da Londra è stata quella dell'obbligo di mascherine negli spazi chiusi, ma sul Green Pass i conservatori sono divisi, con molti che lo ritengono una violazione delle libertà individuali troppo forte per gli standard britannici. Un primo compromesso potrebbe essere quello di imporlo solo per i grandi eventi, come ha fatto la Svezia, ma la comunità scientifica chiede di estenderlo a tutti i locali al chiuso, per spingere in questo modo sempre più persone a fare il vaccino e soprattutto la terza dose.

Al momento quasi il 90 per cento della popolazione superiore ai 12 anni ha ricevuto almeno la prima iniezione e il 36,6, circa 20 milioni di persone, anche la terza. Ma è proprio per spingere sempre più persone a fare il 'booster jab', il richiamo, che secondo gli esperti del governo servirebbe la stretta. Il professor Neil Ferguson, dell'Imperial College di Londra, ha sostenuto che il piano B è necessario per rallentare la diffusione della variante Omicron, con il picco dei contagi che si attende per gennaio. “Penso che la domanda chiave sia se il Paese decida o meno di adottare misure per rallentarlo o cercare di fermarlo, e questo dipenderà in modo critico dalla minaccia che la malattia rappresenta in termini di ricoveri”, ha detto Ferguson al Bbc Radio 4. "C'è una logica, solo epistemologica, per cercare di rallentare questo processo per farci guadagnare più tempo, principalmente per ottenere che più persone facciano il richiamo", ha detto il professore riferendosi al Piano B .

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