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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Guerra in Ucraina

I jet degli oligarchi di Putin continuano a volare in Europa (anche grazie a San Marino)

Le sanzioni Ue sarebbero state aggirate almeno 30 volte, denuncia un'inchiesta del quotidiano tedesco Welt. Ecco come

"Il nostro spazio aereo sarà chiuso agli aerei russi, e questo include i jet privati ??degli oligarchi". Quando il 27 febbraio scorso la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aveva presentato il nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca, era stata perentoria: tolleranza zero per i voli dei ricchi uomini d'affari russi sanzionati perché fedeli dal presidente Vladimir Putin. In realtà, però, quei jet continuano in buona parte a volare indisturbati, almeno nell'Ue, secondo quanto denuncia il quotidiano tedesco Welt.

Stando ai dati raccolti da Welt, infatti, almeno 30 velivoli, tra jet ed elicotteri, riconducibili a oligarchi della lista nera dell'Ue, hanno potuto viaggiare in questi mesi senza conseguenze. Il primo volo "sospetto" è quello di un Airbus dell'oligarca Alisher Usmanov, partito il 28 febbraio dall'aeroporto di Firenze e giunto indisturbato nell'aeroporto "sicuro" di Tashkent, in Uzbekistan, senza che le autorità di nessun Paese Ue chiudessero lo spazio aereo. 

Un altro caso è quello di un aereo Bombardier immatricolato a San Marino e gestito da una compagnia svizzera. Secondo Welt, è di proprietà dell'uomo d'affari russo Albert Avdolyan. Tuttavia, il 2 marzo il jet è stato in grado di volare da Nizza a Istanbul. Ad aprile, invece, è riuscito a lasciare l'Europa anche un jet battente bandiera del Lussemburgo, che secondo Forbes appartiene all'oligarca russo-ucraino Wiktor Wekselberg. L'aereo è decollato da Basilea, ha attraversato i cieli dell'Ue ed è atterrato nella capitale kazaka, Nur-Sultan. C'è poi l'elicottero del miliardario russo Alexander Zanadworov, che invece sembra volare indisturbato all'interno della Francia: Welt ha tracciato almeno 8 voli di questo elicottero dall'avvio delle sanzioni 

"Applicare sanzioni contro jet ed elicotteri registrati al di fuori della Russia e di proprietà di società non russe è a volte più difficile a causa di strutture di proprietà poco chiare", ha ammesso un funzionario dell'Ue al quotidiano tedesco. Un po' come le navi che trasportano il petrolio russo sotto bandiera di un altro Stato, spesso un paradiso fiscale. 

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