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Giovedì, 11 Agosto 2022
Il generale

L’italoamericano cresciuto a Roma che guiderà il nuovo esercito della Nato in Europa

Il generale Christopher Cavoli è stato nominato comandante delle Forze armate dell’Alleanza atlantica. Oltre alla minaccia russa, dovrà gestire l’ingresso di Finlandia e Svezia

Da oggi c’è un po’ di Italia nella cabina di regia militare della Nato che contrasta la minaccia russa. Una cerimonia militare al comando operativo di Mons, in Belgio, ha infatti segnato il passaggio di consegne al generale italoamericano Christopher Gerard Cavoli, nuovo comandante delle Forze armate dell’Alleanza atlantica in tutta Europa. Nato durante la guerra fredda da un ufficiale italoamericano dell’esercito Usa a Wurzburg, nella Germania occidentale, Cavoli è cresciuto tra Roma, Verona e Vicenza. 

Oltre all’inglese, parla in modo fluente l’italiano, il francese e il russo. Quest’ultima lingua ha permesso al generale italoamericano di scalare i ranghi dell’esercito Usa diventando direttore delle attività militari di Washington sulla Russia. L’uomo giusto al posto giusto. Cavoli ha preso il posto del generale Tod Wolters, che aveva assunto l’incarico di “Supreme Allied Commander” in Europa nel 2019. 

Dopo l’infanzia in Italia e in Europa, Cavoli nel 1987 si è laureato in biologia alla Princeton University. Dopo gli studi è entrato nella fanteria dell’esercito Usa per poi diventare sottotenente alla base di Vicenza dal 1988 al 1991.

Dopo la seconda parentesi italiana, il militare è stato promosso capitano ed è diventato istruttore presso la Ranger School tra il 1992 e il 1994. Nel 1995 ha ripreso gli studi per specializzarsi nell’argomento che avrebbe cambiato la sua carriera: la Russia. Cavoli nel 1997 si è laureato alla Yale University con un master in russo e studi dell’Europa orientale. Un bagaglio d’esperienza e competenza che ha catapultato il futuro generale nei più importanti scenari di crisi a cavallo tra gli Novanta e Duemila. 

La parte più avventurosa della sua carriera è cominciata in Bosnia nel 1999 come capo delle operazioni per la Decima divisione di montagna. Poi è tornato a Washington da tenente colonnello, dove nel 2001 è stato promosso a direttore per la Russia all’interno del Joint Staff Strategic Plans and Policy Directorate. Cavoli è stato quindi trasferito in Afghanistan a capo del battaglione schierato nella provincia di Kunar, al confine col Pakistan. Ha proseguito la guerra a Herat prima di diventare direttore del gruppo di coordinamento del capo di stato maggiore dell’esercito Usa. Nel mentre Cavoli non ha mai smesso di dedicarsi alla formazione che lo ha impegnato a più riprese presso diversi istituti: dalla National Defense University al George Marshall Center for European Security Studies.

Svezia e Finlandia nella Nato: via libera alla ratifica

Il primo luglio 2020 Cavoli è stato nominato generale e subito dopo assegnato al comando dell’esercito Usa in Europa e Africa. In questa veste ha coordinato operazioni simultanee in più di 30 aree di addestramento in Estonia, Bulgaria, Romania, Kosovo e altri Paesi europei. Da ieri, il generale Cavoli ha assunto il difficile compito di guidare le Forze armate dislocate in Europa dai trenta Paesi alleati nel complicato frangente della guerra in Ucraina e dell’adesione alla Nato da parte di Svezia e Finlandia, che andrà ad allungare il confine ‘caldo’ tra l’Alleanza atlantica e la Russia di Vladimir Putin.

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