L'Italia tra i maggiori produttori di cannabis nell'Ue

Secondo un rapporto dell'Europol il mercato della marijuana nell'Unione ha fruttato almeno 11,6 miliardi di euro con 25 milioni di persone che l'hanno usata almeno una volta

L'Italia con il suo sole è da sempre uno dei Paesi con la maggiore produzione di prodotti della terra come agrumi, pomodori e olive. Ma c'è un'altra produzione che a quanto pare sta dilagando nel nostro Paese da alcuni anni: quella della cannabis.

Il rapporto

Ad affermarlo è il terzo Rapporto sul mercato della droga, analisi condotta dal Centro europeo di monitoraggio sulle droghe e da Europol. Secondo lo studio gli europei hanno speso almeno trenta miliardi di euro nel 2018 per l'acquisto di droga con il settore più florido che si conferma quello della marijuana che ha fruttato alle organizzazioni criminali nell'Ue almeno 11,6 miliardi di euro (39% del totale), con 25 milioni di persone, che l'hanno usata almeno una volta.

Alta produzione in Italia

Nell'Ue la cannabis “sembra essere prodotta principalmente per la vendita sui mercati nazionali e nei Paesi vicini piuttosto che per l'esportazione al di fuori della regione” e “l'elevato numero di piante” che sono state “segnalate da Italia e Regno Unito suggerisce che qui siano prodotte quantità significative di cannabis”, si legge nel report. L'Europol sottolinea come i prezzi di vendita “tendono ad essere più bassi nel Paesi di origine o che sono grandi centri di distribuzione” e “i bassi prezzi osservati in Italia suggeriscono che la coltivazione lì è relativamente estesa, come suggerito dai dati sui sequestri di piante di cannabis”, anche se questi prezzi “potrebbero anche riflettere le grandi quantità di cannabis albanese importata e disponibile” nella Penisola.

Sequestri cannabis-2

Hashish

E il nostro è anche il Paese in cui si importa maggiormente la resina della pianta che serve alla produzione di hashish. “Dopo la Spagna, i Paesi che sequestrano le maggiori quantità di resina di cannabis in Europa sono la Francia e l'Italia” e ciò indica che “questi continuano ad essere i principali punti di accesso al mercato della droga dell'Ue”, si legge nel report.

Le altre droghe

Dopo la cannabis tra le sostanze stupefacenti più diffuse, secondo i dati di Europol, al secondo posto c'è la cocaina, che nel 2018 ha pesato per 9,1 miliardi di euro sul totale delle vendite (31%), con almeno 4 milioni di persone nell'Ue che ne hanno fatto consumo. L'eroina è invece la terza droga più acquistata nell'Ue, per un mercato finale di circa 7,4 miliardi di euro l'anno (25% del totale) e circa 1,3 milioni di persone che l'hanno assunta lo scorso anno. Mentre metamfetamine, anfetamine, ecstasy e Mdma rappresentano il 5% del mercato, ovvero 1,5 miliardi di euro l'anno.

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