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Lunedì, 8 Agosto 2022
Mobilità

Italia prima in Europa per numero di auto: record in Valle d'Aosta e Trentino

In quasi tutte le regioni dello Stivale circolano oltre 650 vetture ogni mille abitanti. A guidare la classifica Ue sono le aree di montagna e a statuto speciale, dove pesano anche le norme fiscali

Le regioni italiane sono le più motorizzate d’Europa, con una media di oltre 650 vetture ogni mille abitanti in quasi tutto lo Stivale. È quanto emerge dall’ultima indagine dell’Eurostat, l’Ufficio di statistica dell’Ue, sulla concentrazione di auto in proporzione alla popolazione. La prima regione a livello Ue per numero di auto in rapporto agli abitanti è la Valle d'Aosta, con 1.787 auto per trasporto passeggeri ogni mille persone, una media di oltre 1,7 veicoli per residente. “L'elevata quota di motorizzazione della Valle d'Aosta è influenzata dalle norme fiscali”, ha precisato l’Eurostat con riferimento agli incentivi che rendono la regione italiana molto attraente per le immatricolazioni.

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Al secondo posto c'è la Provincia autonoma di Trento, con 1.285 auto ogni mille abitanti, seguita dalla Provincia autonoma di Bolzano (871). Alle spalle delle regioni italiane di montagna e a statuto speciale, ci sono il Flevoland nei Paesi Bassi, con 857 vetture ogni mille abitanti, e la regione finlandese delle isole Aland (840). D'altra parte della classifica, i tassi di motorizzazione più bassi sono stati segnalati in due regioni francesi d'oltremare e tre greche: Mayotte (72), Peloponneso (186), Guyana francese (209), Grecia centrale (238) ed Egeo settentrionale (261). Ma per capire meglio le differenze tra i Paesi Ue nella concentrazione di veicoli basta guardare la mappa che riassume i dati regionali e che evidenzia l’alto numero di macchine in circolazione in Italia, se paragonato a quello degli altri Stati membri, soprattutto quelli dell'Europa occidentale.

mappa-11Il quadro è piuttosto diverso quando si guarda ai veicoli commerciali (autocarri, trattori stradali e veicoli speciali esclusi rimorchi), dove “non sono state osservate differenze sistematiche tra le regioni dell'Europa occidentale e orientale”, ha specificato l’Eurostat. Tra i fattori da tenere in considerazione “ci sono i sistemi di trasporto regionale e le infrastrutture per diversi modi di trasporto merci, come le autostrade, le linee ferroviarie, i porti e gli aeroporti”. Anche le caratteristiche economiche della regione giocano un ruolo, ha aggiunto l’Ufficio di statistica.

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