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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Vacanze in tempo di guerra

Ai turisti russi l'Italia piace ancora: il Belpaese tra le mete preferite

Secondo i dati delle agenzie di assicurazione viaggi di Mosca, l'Europa è la seconda destinazione di questa estate dopo la Turchia. Nonostante lo stop ai voli

Quando a inizio luglio le compagnie di pullman in partenza da San Pietroburgo verso la Finlandia e l'Estonia hanno registrato il tutto esaurito, ci si è accorti che, a dispetto delle sanzioni e delle tensioni derivate dalla guerra in Ucraina, l'amore dei turisti russi per l'Europa è rimasto pressoché intatto. Considerata l'incertezza della situazione, le statistiche che cominciano a circolare dimostrano che tutto sommato i flussi verso i Paesi Ue sono rimasti elevati, pur se in netta e inevitabile flessione rispetto agli anni pre-Covid. E l'Italia emerge tra le destinazioni preferite dai vacanzieri russi. 

Secondo i dati forniti dalla compagnia di assicurazioni Rosgosstrakh, la domanda di viaggi in Europa tra i turisti russi è persino cresciuta rispetto all'estate del 2021: "Se nel giugno-luglio dello scorso anno la quota dell'Ue sul numero totale di contratti assicurativi online per le persone che viaggiano all'estero era del 18%, nei due mesi estivi di quest'anno è cresciuta fino al 25%", dice l'agenzia in una nota ripresa dal sito Russian Travel Digest. "Ciò è in gran parte dovuto al fatto che i paesi europei hanno revocato le restrizioni sul coronavirus, aperto le frontiere e sono rimasti più o meno accessibili ai turisti russi", aggiunge.

Del resto, le polemiche di questi giorni, con la Finlandia e l'Estonia che hanno formalmente chiesto all'Ue di bloccare i visti turistici per i russi, hanno evidenziato che proprio questi due Paesi, grazie ai collegamenti in pullman da San Pietroburgo, sono diventati la porta d'ingresso dei vacanzieri russi nei Paesi Ue dell'area Schengen, che hanno così potuto aggirare il blocco ai collegamenti aerei decretato da Bruxelles tra le sue sanzioni contro Mosca. Per Helsinki e Tallin c'è stato anche un vantaggio economico, dato che molti turisti si sono fermati al di là del confine. Altri, invece, hanno usato Finlandia ed Estonia come piattaforma per raggiungere altre mete Ue.

Molti paesi dell'Ue e Schengen, infatti, accettano ancora i documenti per i visti turistici dai russi. Secondo l'Associazione dei tour operator della Russia, questo elenco include Grecia, Spagna, Italia, Francia, Finlandia, Croazia, Cipro, Svizzera, Ungheria, Slovenia e Austria. Sempre secondo Rosgosstrakh, l'11% delle polizze assicurative stipulate per andare all'estero hanno riguardato la Spagna, seguita a stretto giro dall'Italia, con il 9%. Anche Grecia e Francia risultano, secondo altre fonti, due mete molto richieste dai vacanzieri russi. In Bulgaria, prima dello stop ai visti decretato di recente, le presenze di russi sarebbero addirittura quadruplicate, mentre Paesi fortemente dipendendenti da Mosca in quanto a turismo, come Cipro, hanno registrato una contrazione.

In generale, i Paesi Schengen sono al momento la seconda destinazione del turismo russo dopo la Turchia, stando ai dati di un'altra compagnia di assicurazioni, la AlfaStrakhovanie. Tra le altre mete popolari ci sono Israele e Georgia, così come gli Emirati Arabi Uniti e l'Abkhazia. Come prevedbile, in molti hanno deciso di restare all'interno dei territori controllati da Mosca, compresa la Crimea, dove si è registrato un boom di turisti russi. Ma le esplosioni di questi giorni nella penisola occupata dalle truppe del Cremlino e sottratta all'Ucraina, potrebbero spingere i vacanzieri last minute in agosto e settembre verso altre mete. Europa e Italia comprese. 

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