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Mercoledì, 17 Agosto 2022
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Le 16 riforme dell'Italia per il 2022 con "assistenza" dell'Ue

Dalla lotta alle disuguaglianze di genere al sostegno alla transizione verde, passando per la Pa digitale e il turismo sostenibile. Ecco gli ambiti nei quali Bruxelles aiuterà il Belpaese

Via libera della Commissione europea all’assistenza tecnica per 225 progetti di riforma, 16 dei quali italiani. L’attività dell’esecutivo Ue rientra nell'ambito dello Strumento di sostegno tecnico “per assistere gli Stati membri nell'elaborazione, nella progettazione e nell'attuazione di riforme che avranno come risultato pubbliche amministrazioni moderne e resilienti”, si legge in una nota della Commissione europea. 

Bruxelles sosterrà il Belpaese nelle riforme nei settori della pubblica amministrazione digitale, della salute, dell'integrazione di genere, delle disuguaglianze di genere, dell'integrazione dei migranti, della transizione giusta, della finanza digitale, della sicurezza sociale, del turismo sostenibile, del mercato del lavoro e della disoccupazione giovanile, mobilità sostenibile, finanza pubblica, istruzione e personale docente. L’obiettivo del programma Ue di supporto è quello di aiutare gli Stati nell’attuazione delle riforme offrendo competenze tecniche per progettare e attuare i progetti a livello nazionale, dando particolare attenzione alle transizioni verde e digitale.

Il sostegno tecnico per le riforme, con un bilancio totale di 116,8 milioni di euro per l'anno 2022, è uno strumento flessibile che può essere rapidamente adattato alle esigenze emergenti degli Stati membri, su loro richiesta.

Avviato nel 2021, lo Strumento di sostegno tecnico è il successore del programma di sostegno alle riforme strutturali. Dal 2017, entrambi i programmi hanno aiutato a progettare, sviluppare e attuare oltre 1.400 progetti di riforma in tutta l’Unione europea. 

Finora l'Italia ha beneficiato di 60 progetti finanziati dallo strumento attuale o dal suo predecessore. Tale sostegno ha riguardato un'ampia gamma di settori, tra cui la riforma fiscale, la pianificazione delle infrastrutture, la transizione verde, la riforma del mercato del lavoro, la riforma della pubblica amministrazione e la strategia digitale nazionale. Ad oggi sono stati conclusi con successo 27 progetti.

“Mentre ci stavamo ancora riprendendo dalla pandemia, due settimane fa in Europa è scoppiata una nuova crisi”, ha spiegato la commissaria europea per la Coesione, Elisa Ferreira. “Lo strumento di sostegno tecnico continuerà ad aiutare gli Stati membri e le regioni nella realizzazione di riforme in grado di migliorarne la resilienza, sostenerne le strategie di crescita, prepararli alla duplice transizione verde e digitale nonché garantire che le pubbliche amministrazioni siano efficienti e agili”, ha aggiunto. 

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