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Domenica, 3 Marzo 2024
Sostegno a Kiev

"Accordo Italia-Francia sui missili all'Ucraina": il ministero smentisce

A produrli la Mbda, gruppo di cui fa parte Leonardo. Lo riporta L'Opinion. Ma la Difesa italiana: "Notizia priva di fondamento"

Il ministero della Difesa italiano ha smentito la notizia, riportata dal quotidiano francese L'Opinion, secondo cui Italia e Francia avrebbero concordato l'acquisto congiunto di 700 missili Aster-30 del valore di due miliardi di euro nell'ambito di una operazione che dovrebbe portare all'invio del sistema di difesa aerea Samp/T, chiamato anche Mamba, in Ucraina. L'intesa, sempre secondo il media transalpino, sarebbe arrivata durante un incontro a Roma tra il ministro della Difesa Guido Crosetto e il collega francese Sebastien Lecornu.

Già alla vigilia dell'incontro, diversi esperti parlavano di un possibile passo avanti dei due Paesi verso la consegna all'Ucraina del Mamba, scudo anti aereo sviluppato da Roma e Parigi nell'ambito della Nato, sul quale da novembre convergono le mire di Kiev. Ma per il momento, la Difesa italiana esclude che vi siano novità in tal senso: in merito all'indiscrezione sui missili, il ministero guidato da Crosetto ha tenuto a precisare che "si tratta di notizie prive di fondamento e che, nel corso dell'incontro tra il ministro della Difesa Italiano e il suo omologo francese, non è stato firmato, discusso e nemmeno accennato ad alcun contratto in materia di forniture militari".

I missili Aster

La smentita non ferma comunque le voci circa le pressioni che arrivano dall'Ucraina per ottenere il Mamba. Il sistema anti aereo franco-italiano fa uso dei missili Aster-30, forniti dalla Mbda, industria del settore areonautico e spaziale le cui quote sono detenute dalla franco-tedesca Airbus, dalla britannica Bae System e dall'italiana Leonardo. Il Mamba è composto essenzialmente di tre sotto-sistemi: quello centrale è fornito dalla francese Thales, mentre gli altri due (missili e sistemi di lancio) sono forniti da Mbda (dalle due divisioni italiana e transalpina). Ecco perché perché la richiesta dell'Ucraina di avere questo scudo, ritenuto fondamentale per respingere gli attacchi missilistici della Russia, ha bisogno del doppio via libera di Parigi e Roma.

Gli Aster-30, scrive L'Opinion, sono "senza dubbio uno dei missili terra-aria più avanzati al mondo, paragonabili ai Patriots statunitensi. Hanno lo scopo di abbattere aerei da combattimento e missili, compresi alcuni missili balistici, che sono i più difficili da intercettare". La portata di questi missili è "più di 100 km", secondo un documento dell'aeronautica militare francese. Possono essere lanciati sia da una nave (fregate o portaerei), sia da terra, per l'appunto con il sistema Mamba.

Il Mamba

Progettato per affrontare attacchi da crociera o balistici, e colpire aerei da combattimento o droni, il Mamba è un'arma supersonica in grado di raggiungere un bersaglio a medio raggio fino a un'altitudine di 20 chilometri. Italia e Francia ne hanno schierati una dozzina nei propri territori (e in Romania, nell'ambito di un accordo Nato) per difendere siti strategici. Il sistema che potrebbe essere inviato in Ucraina dovrebbe assemblare pezzi da entrambi i Paesi, in modo da equilibrare lo sforzo.

Lo scudo italo-francese

Kiev ha chiesto di avere il Samp/T a novembre, in una sorta di lista della spesa che conteneva carri armati e aerei da combattimento. Gli Stati Uniti hanno fatto pressioni sugli alleati per fare in modo che l'Ucraina riceva progressivamente degli armamenti già integrati nella Nato: Washington ha dato il buon esempio prima con i Patriot e poi promettendo i tank Abrams, Berlino è andata a ruota con i Leopard 2. Adesso, spetta a Roma e Parigi fare la loro parte, dato che sui jet si prevedono tempi più lunghi. 

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