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Domenica, 3 Marzo 2024
Auto

Italia all'attacco dell'Euro 7 dopo la difesa del motore a combustione

Salvini all'incontro dei ministri contrari ai nuovi standard sulle emissioni di auto a benzina e diesel proposti dalla Commissione. Ma Francia e Spagna disertano la riunione

Il governo italiano, dopo aver ufficializzato la sua contrarietà al passaggio alle auto a zero emissioni dal 2035, si è schierato contro i nuovi standard Euro 7. Le modifiche proposte a novembre dalla Commissione europea includono la regolamentazione delle emissioni di particolato da freni e pneumatici, nuovi limiti di emissione dei gas di scarico e di inquinanti come l'ammoniaca e disposizioni per limitare il rilascio di microplastiche dagli pneumatici. Le nuove norme sono però contrastate dall'industria dell'auto che sostiene di dover già dedicare troppi investimenti allo sviluppo delle vetture elettriche per potersi dedicare alla riduzione delle emissioni dei motori a combustione.

Una posizione alla quale ha aderito l'Italia, che ieri ha partecipato col ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, alla riunione organizzata dalla Repubblica Ceca con gli altri Paesi 'anti-Euro 7'. "Il governo italiano è fortemente contrario al regolamento su Euro 7. Aggiungo la posizione contraria anche al dossier CO2 per veicoli leggeri e pesanti, a meno che non rientrino i biocarburanti e i sintetici e-fuel", ha detto Salvini al termine dell'incontro a Strasburgo al quale hanno partecipato otto governi. Tra i big era presente la Germania, mentre Francia e Spagna - entrambe attese al tavolo - hanno preferito disertare la riunione. 

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Il tema dei nuovi standard Euro 7, a detta del governo italiano, si lega a quello dello stop alla vendita nell'Ue dei veicoli a combustione. "Solo elettrico significa fare un regalo alla Cina, licenziare in Italia ed in Europa, non aiutare l'ambiente", ha aggiunto Salvini. Ma gli altri ministri non hanno fatto lo stesso collegamento e alcuni Paesi 'anti-Euro 7', come la Repubblica Ceca, hanno fatto sapere che sosterranno il passaggio alle auto elettriche. In ogni caso "a oggi ancora nessuna decisione è stata presa", ha detto a sorpresa il commissario europeo al Mercato interno, Thierry Breton, riferendosi allo stop ai motori a combustione. "Lo dico ai costruttori: aspettate che la democrazia abbia completato il suo percorso per poter prendere decisioni", ha aggiunto il commissario Ue dando a intendere che la partita sul futuro dell'auto in Europa è tutt'altro che chiusa.

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