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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Crisi energetica

“Irresponsabile riscaldare due parlamenti”: è polemica sull’Aula Ue a Strasburgo

Eurodeputati di diversi partiti chiedono di sospendere le sedute in Francia per non sprecare energia. La seconda sede del Parlamento era rimasta chiusa per oltre un anno durante la pandemia

La doppia sede del Parlamento europeo è tornata sotto accusa per via della crisi energetica. L’Aula di Strasburgo, considerata la sede ‘di troppo’, è finita nel mirino dell’eurodeputato popolare tedesco Peter Liese, che ha scritto una lettera alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, per chiederle di sospendere almeno fino ad aprile il via vai tra Bruxelles e il capoluogo alsaziano. “Se chiediamo a tutti di risparmiare energia, trovo irresponsabile riscaldare due edifici e fare viaggi inutili”, ha affermato Liese. 

Gli eurodeputati normalmente si riuniscono a Bruxelles per le sedute delle commissioni parlamentari e le riunioni dei gruppi politici. Tuttavia, per quattro giorni al mese, i 704 membri dell’assemblea, i loro assistenti, lo staff dell’Aula (dagli interpreti alla sicurezza) e i giornalisti si spostano a Strasburgo, in Francia, dove vengono votati i testi finali e le risoluzioni. Si tratta della cosiddetta plenaria del Parlamento che, secondo i Trattati Ue, deve svolgersi nella sede francese. La difesa della plenaria a Strasburgo è il filo rosso che ha unito tutti i governi di Parigi che si sono espressi sulla questione, nessuno dei quali - a prescindere dal colore politico - ha mai voluto rinunciare alla doppia sede dell’Europarlamento. Ma l’entrata in vigore delle nuove regole europee che impongono il risparmio energetico a governi e cittadini per far fronte alla crisi del gas ha spinto diversi europarlamentari a denunciare il presunto spreco di soldi ed energia.

“Durante la pandemia di coronavirus, ci siamo incontrati solo a Bruxelles per molto tempo e per una buona ragione”, ha aggiunto Liese ricordando quando il Parlamento europeo di Strasburgo restò chiuso per oltre un anno. “Per molte persone, la crisi energetica è peggio. Ecco perché dobbiamo reagire anche adesso”, ha spiegato il politico tedesco. 

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Una richiesta condivisa dalla socialista Katarina Barley, vicepresidente del Parlamento europeo. “Dovremmo verificare se è possibile chiudere gli edifici del Parlamento a Strasburgo e quanta energia si risparmierebbe", ha affermato. Ancora più esplicito è il sostegno arrivato alla proposta di Liese da parte di un altro eurodeputato tedesco, Martin Schirdewan, co-presidente del gruppo parlamentare La Sinistra: "Il circo itinerante è sempre stato poco ecologico, ha sprecato soldi con le tasse ed è costato tempo di lavoro prezioso”. “È finalmente giunto il momento di porre fine a tutto questo una volta per tutte”, ha aggiunto ipotizzando addirittura una chiusura definitiva della sede. La palla passa ora alla presidenza dell'Aula, chiamata a rispondere alla proposta bipartisan di chiusura di una sede.

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