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Domenica, 28 Novembre 2021
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Tanti vaccinati ma contagi comunque alle stelle, in Irlanda tornano coprifuoco e smart working

Le ospedalizzazioni e le morti rimangono a livelli molto più bassi del picco di gennaio, ma il governo ha scelto la strada della cautela: "Serve uno sforzo collettivo per tenere aperta l'economia"

L'Irlanda è uno dei Paesi dell'Unione europea con il più alto tasso di vaccinazioni, eppure il governo ha deciso di imporre di nuovo un coprifuoco di bar e ristoranti e di chiedere il ritorno al telelavoro, in seguito a un forte aumento dei nuovi casi di Covid-19. Bar e ristoranti dovranno chiudere entro la mezzanotte a partire da oggi e l'uso del Green Pass verrà esteso da bar, pub e ristoranti adesso anche a cinema e teatro, ma non a parrucchieri e alle palestre.

Il primo ministro Michael Martin ha detto che la crescita nel numero dei contagi da coronavirus è “causa di grande preoccupazione” e ha chiesto alla popolazione “uno sforzo collettivo” per mantenere aperta la società e l'economia. Nonostante la nazione abbia uno dei più alti tassi di vaccinazione del blocco, con circa il 93 per cento di tutti gli adulti che hanno avuto le due dosi, l'Irlanda ha ora il più alto tasso di incidenza nell'Europa occidentale e il dodicesimo più alto nel mondo, secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità. L'incidenza della malattia a 14 giorni è attualmente di 959 per 100mila persone. In un post su Twitter, il direttore medico irlandese, il dottor Tony Holohan, ha dichiarato che "negli ultimi 14 giorni, ci sono stati notificati quasi 55mila casi di Covid-19. L'unica volta in cui abbiamo avuto più casi in un periodo di 14 giorni è stato a gennaio di quest'anno e, sfortunatamente, ci aspettiamo che questa cifra aumenti nei prossimi giorni".

Il sistema ospedaliero è sottoposto a una pressione piuttosto diffusa in tutte le parti del Paese ma i decessi restano molto bassi. Al momento ci sono 244 persone in ospedale e 54 in terapia intensiva, si tratta comunque di numeri bassi rispetto al picco di gennaio, quando in ospedale c'erano oltre 1.800 persone e più di 200 in intensiva, ma il governo ha preferito comunque la strada della cautela. Nonostante non si tratti di una chiusura, per il settore dell'ospitalità resta comunque un brutto colpo, anche perché il precedente coprifuoco delle 23:30 era stato rimosso solo alla fine di ottobre. "Si tratta di uno sviluppo estremamente deludente per i numerosi pub e club notturni, molti dei quali ora saranno costretti a chiudere solo tre settimane dopo la riapertura", ha lamentato le Vintners' Federation of Ireland (VFI), che rappresenta circa 4mila addetti del settore.

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