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Giovedì, 26 Maggio 2022
La minaccia

I pescatori irlandesi sfidano Putin: "Pronti a bloccare le esercitazioni militari russe"

La flotta della Federazione ha in programma un'esercitazione nelle acque internazionali al sud dell'Isola, contro di loro i pescherecci metteranno in campo azioni di disturbo pacifiche

Se l'Unione europea ha scelto la linea attendista sulla Russia e preferisce non alzare troppo la voce contro il rischio di una invasione dell'Ucraina, c'è chi invece è pronto a scendere in campo e ad affrontare i militari di Vladimir Putin a viso aperto. Si tratta di un esercito a dir poco inusuale: è quello dei pescatori irlandesi, che hanno promesso di affrontare le imbarcazioni della Federazione, che hanno in programma per il prossimo mese delle esercitazioni proprio vicino l'isola d'Irlanda, e 240 chilometri dalla costa sud occidentale. Si tratta ovviamente di acque internazionali, ma acque in cui i pescherecci sono soliti andare a pescare.

L'amministratore delegato della Irish South and West Fish Producers Organization ha descritto l'area in cui sono previste le esercitazioni come "molto importante" per i pescatori e ha affermato che questi vogliono proteggere la biodiversità e la vita marina. Murphy ha assicurato che le imbarcazioni non andranno certo ad affrontare la marina russa, ma "devono sapere che pescheremo nelle nostre zone di pesca tradizionali e se ciò avrà un impatto sul loro esercizio, questo sarà considerato una protesta pacifica”.

L'ambasciatore russo in Irlanda ha sostenuto che la polemica sulle esercitazioni militari sarebbe stata "estremamente esagerata", che non si tratta "in alcun modo di una minaccia per l'Irlanda o per chiunque altro" e che l'intera storia è una "non-notizia" che fa solo parte di una "campagna di propaganda" su una presunta minaccia russa all'Ucraina e all'Europa. Il diplomatico ha avvertito che "qualsiasi tentativo di interferire con le esercitazioni militari sarebbe un atto sconsiderato e irresponsabile che potrebbe mettere in pericolo sia i marinai che i pescatori”.

"Qualcuno riesce a immaginare se i russi facessero domanda per andare sulla terraferma irlandese per lanciare razzi?", ha detto Murphy, secondo cui ciò non sarebbe diverso da quanto accadrà nelle acque al sud della costa perché "quella è la nostra terra, sono le nostre fattorie, è lì che ci guadagniamo da vivere”. E quindi, si è chiesto, "perché qualcuno dovrebbe essere in grado di entrare e fare” esercitazioni militari “nelle nostre acque? Questo influenzerà i nostri mezzi di sussistenza e la vita marina”. Il Tánaiste (vicepremier) irlandese, Leo Varadkar, ha sottolineato che "sebbene i militari russi possano, secondo la legge, svolgere questi esercizi al largo delle nostre acque e nella nostra zona economica, sono certamente sgraditi e questo è stato comunicato alle autorità" di Mosca.

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