L'Irlanda mette in quarantena chi arriva dall'Italia

Anche il nostro Paese escluso dalla lista delle località sicure dopo la crescita dei casi di Covid-19. In Francia preoccupa l'aumento, per la prima volta dal deconfinamento, del numero dei morti

L'Irlanda ha deciso di modificare la sua lista dei Paesi sicuri per quanto riguarda il coronavirus e di escludere l'Italia, questo significa che a partire da lunedì chiunque arrivi sull'isola dallo Stivale sarà messo in quarantena obbligatoria. La svolta di Dublino è arrivata dopo che l'indice del contagio da Covid-19 è arrivato a 33,3 ogni 100mila abitanti, quindi superiore al 25 stabilito dal governo come soglia minima.

Insieme al nostro Paese verrà richiesta la quarantena a partire da lunedì anche Grecia, Ungheria, Estonia, Groenlandia, Norvegia e Slovacchia, che pure vengono eliminati dalla lista delle nazioni sicure e nella quale rimangono ormai soltanto Cipro, Finlandia, Germania, Islanda, Lettonia, Lituania e Polonia. Il governo di Dublino intende avviare l'attuazione del sistema "semaforo" dell'Ue dal 15 ottobre. Tale sistema propone che coloro che viaggiano anche dalle zone rosse dovrebbero preferibilmente essere sottoposti a test Covid-19 all'arrivo e alla partenza, piuttosto che messi in quarantena.

Intanto in Europa preoccupa il fatto che per la prima volta dalla fine del confinamento, si osserva in Francia un aumento del numero dei decessi attribuiti al Covid-19 con 265 morti rispetto ai 129 della settimana precedente. "Si tratta di decessi che avvengono tanto nelle strutture ospedaliere quanto all'interno delle case di riposo per anziani", ha sottolineato Sophie Vaux, epidemiologa a Santé publique France. "Se i giovani adulti - 20-30 anni - restano i più colpiti dalla Sars-CoV-2 - il virus avanza nelle ultime settimane tra gli oltre 75enni" con una percentuale di nuovi casi in rialzo del 45% per la settimana che si è conclusa in una fascia d'età "suscettibile di sviluppare le forme più gravi della malattia".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Dall'inizio della pandemia sono quasi 30 milioni le persone che nel mondo sono state contagiate dal coronavirus, secondo i dati della Johns Hopkins University. Solo nelle ultime 24 ore sono stati confermati più di 205mila nuovi casi, aggiornando a 29.880.475 il totale dei contagi. Sono invece 940.932 le persone che hanno perso la vita per complicanze legate alla malattia. La metà dei quasi 30 milioni di casi si confermato nei tre Paesi più colpiti, ovvero Stati Uniti, India e Brasile. Gli Stati Uniti, in particolare, contano 6.630.892 contagi, più di 36mila nell'ultima giornata, e 196.802 decessi. In Europa a essere maggiormente colpita è la Spagna, nona a livello mondiale con 614.360 positivi e 30.243 morti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il film sui migranti di Rocco Siffredi vince l'Oscar del porno di Berlino

  • Erdogan in mutande su Charlie Hebdo, la rabbia del presidente turco: "Canaglie immorali"

  • Erdogan su Macron: "Ha problemi mentali". Conte col presidente francese: "Parole inaccettabili"

  • Cucina in Olanda, tavoli in Germania: così il ristorante aggira il lockdown

  • Pace fatta nella famiglia reale belga, il re incontra la figlia che non voleva riconoscere

  • Covid-19, il caso Alto Adige: no al lockdown dell'Italia, sì a quello tedesco

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento