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Domenica, 29 Gennaio 2023
La vendetta di Teheran

L'Iran sanziona politici Ue: nel mirino anche un'eurodeputata italiana

Teheran si vendica delle misure anti-regime. Colpita anche la leghista Bonfrisco che replica: "È un segno di debolezza"

C'è anche l'europarlamentare della Lega Anna Bonfrisco nell'elenco delle personalità sanzionate dall'Iran in risposta alle misure dell'Ue contro il regime. Teheran ha annunciato i suoi provvedimenti contro 25 individui ed entità dell'Unione europea e 9 del Regno Unito. La vendetta della repubblica islamica era stata anticipata ieri in risposta alle sanzioni decise lunedì a Bruxelles e a Londra a quattro mesi dall'inizio delle proteste nel Paese innescate dalla morte della ventiduenne Mahsa Amini avvenuta dopo l'arresto della giovane per non aver indossato il velo. 

Le sanzioni di Teheran, è stata la reazione a caldo di Bonfrisco, "confermano solo che si ha paura di tutte le espressioni diverse ed è un segno di profonda debolezza". L'eurodeputata ha poi garantito che le misure restrittive nei suoi confronti non avranno conseguenze sul suo impegno per il Paese. "Gli iraniani non mi hanno fatto nulla, è il regime dei mullah che probabilmente è infastidito dal suo popolo che protesta, dai suoi giovani che chiedono libertà e democrazia e da chi li appoggia nel mondo", ha aggiunto l'esponente della Lega. Oltre all'europarlamentare italiana nella lista dei sanzionati figurano anche la sindaca di Parigi Anne Hidalgo, lo scrittore francese Bernard-Henry Levy, gli eurodeputati socialdemocratici Thijs Reuten e Dietmar Koster, i popolari Lukas Mandl e Bart Groothuis e la liberale Abir Al-Sahlani.

Le sanzioni impediranno alle persone nel mirino di Teheran di entrare in Iran. I sanzionati rischiano anche confisca delle loro eventuali proprietà e dei beni sul suolo iraniano e il congelamento dei conti bancari nel Paese. Al momento non sono chiari i motivi che abbiano spinto il governo iraniano a sanzionare Bonfrisco, che è membro della commissione Affari esteri del Parlamento europeo. Di certo la parlamentare si è spesa per espellere il Paese mediorientale dalla Commissione Onu sulla condizione delle donne, una richiesta alla quale aveva dato seguito il capo della diplomazia Ue, Josep Borrell.

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L'esponente della Lega ha ribadito che quell'espulsione è stata "una prima conquista". Poi ha rivolto un pensiero "alle donne della resistenza iraniana che hanno fatto conoscere la follia e l'atrocità del regime iraniano a tanti parlamentari europei".

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