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Domenica, 23 Gennaio 2022
Diritti / Germania

Troppi medici obiettori, ora l'aborto si fa online

In Germania il numero di cliniche che effettuano interruzioni di gravidanza è dimezzato. Al via un progetto per aiutare le donne

In Germania, le leggi in materia di interruzione di gravidanza sono molto restrittive. E da circa vent'anni, con l'aumento dei medici obiettori di coscienza, il numero di cliniche che effettuano aborti è dimezzato, costringendo spesso le donne a percorrere lunghe distanze per venire operate. Una fatica che si aggiunge all'inevitabile trauma che l'aborto porta con sé. Per far fronte a questa situazione, una rete di organizzazioni ha lanciato un progetto pilota che permette alle donne di ottenere una consulenza con un ginecologo online e di farsi spedire i farmaci direttamente a casa.

Il progetto è stato ideato da Pro Familia, un centro di consulenza berlinese, in collaborazione con Balance, organizzazione che si occupa di pianificazione familiare, e con l'ong Doctors for Choice. La procedura è molto semplice: si parte con un primo colloquio online con un'infermiera che pone alla donna alcune domande sulle motivazioni e sugli aspetti pratici della procedura a casa. Se la paziente decide di andare avanti, le viene chiesto di inviare (sempre online) una serie di documenti, tra cui un'ecografia. A quel punto, a meno di altri problemi, la paziente riceve per posta due pillole e un antidolorifico.

Sotto la supervisione di un ginecologo via video chat, la paziente prende la prima pillola. Per la seconda pillola, da prendere due giorni dopo, sarà sufficiente essere in compagnia del partner o di un'altra persona di fiducia. Due settimane e mezzo dopo, la paziente dovrà sottoporsi a un test che confermi l'avvenuto aborto. In caso di complicazioni, la paziente dovrà recarsi all'ospedale più vicino per un trattamento di emergenza.

In Germania, il numero di ginecologi che eseguono aborti è diminuito drammaticamente negli ultimi due decenni, e non solo nelle zone rurali. La legislazione poi, è di per se molto restrittiva: secondo il paragrafo 218 del codice penale tedesco, l'aborto è illegale e comporta una pena fino a tre anni di prigione. Ci sono però delle eccezioni per le vittime di stupro o per gravidanze che rappresentano un rischio per la salute della donna. L'aborto è anche possibile per chiunque voglia interrompere una gravidanza entro i primi tre mesi, dopo essersi sottoposto a una consulenza obbligatoria non meno di tre giorni prima della procedura. Nonostante questa possibilità sono numerosi i medici obiettori di coscienza che per ragioni "etiche" si rifiutano di effettuare interruzioni di gravidanza, e la pandemia non ha fatto che rendere le cose più complicate per le donne che desiderano procedere con un aborto.

La necessità di consultazioni virtuali per l'aborto è diventata ancora più urgente durante la pandemia, ha detto la dottoressa Jana Maeffert, uno dei quattro ginecologi che gestiscono il progetto. "Una delle ragioni più comuni date dalle donne per usare il servizio di telemedicina durante la pandemia non era perché avevano effettivamente il Covid-19 o dovevano stare in quarantena, ma per la cura dei bambini", ha detto. La pandemia ha anche lasciato molti pazienti senza servizi medici locali. Quando i ginecologi si sono ammalati, sono stati costretti alla quarantena o hanno dovuto chiudere le loro cliniche per paura del contagio, le donne in molte regioni si sono ritrovate senza assistenza medica, spiega Deutsche Welle.

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