Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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In fiamme campo profughi in Bosnia, 1.400 migranti passano il Natale all'aperto e al freddo

La struttura temporanea era stata allestita in seguti all'emergenza Covid, ma non sono mai state allacciate acqua e luce rendendo il luogo inabitabile

Centinaia di migranti stanno passando il Natale al freddo e all'aperto dopo che un campo è stato chiuso e poi dato alle fiamme in Bosnia-Erzegovina. Le agenzie umanitarie si erano ritirate dal campo di Lipa, nella città nord-occidentale di Bihac, sostenendo che le condizioni erano insostenibili senza acqua ed elettricità. I residenti sono stati costretti a lasciare la struttura, istituita per fornire riparo durante la pandemia Covid-19, e alcuni di loro hanno saccheggiato attrezzature e dato fuoco alle tende, ha affermato la polizia.

Come racconta la Bbc mercoledì mattina, i residenti della struttura hanno ricevuto cibo e sacchi a pelo mentre lasciavano il campo. Alcuni di loro hanno quindi allestito accampamenti improvvisati in una foresta vicina, mentre altri si sarebbero trasferiti in edifici abbandonati. L'Ufficio internazionale delle Nazioni Unite per la migrazione (IOM) ha spiegato che il campo temporaneo di Lipa era stato allestito a causa del "sovraffollamento e delle condizioni inadeguate altrove" ma poi "per diversi motivi, principalmente politici, non è mai stato collegato alla rete idrica o elettrica".

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