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Foto archivio Ansa EPA/FRIEDEMANN VOGEL

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Quattro feriti gravi per un incendio, ma in terapia intensiva è libero un solo letto a causa del Covid

Nelle fiamme scoppiate un edificio di Bruxelles sono rimaste ferite in tutto 30 persona e una è purtroppo morta, ma nella capitale del Belgio gli ospedali erano pieni ed è stato necessario rivolgersi alle strutture delle città vicine

Un tremendo incendio è scoppiato nella notte tra domenica e lunedì a Bruxelles, nel quartiere di Anderlecht. Una persona è morta e altre trenta sono rimaste ferite, di cui quattro in maniera grave. Ma purtroppo a causa della pandemia di coronavirus negli ospedali della capitale era rimasto un solo posto libero in terapia intensiva e alcune persone sono dovute essere state trasportate nelle strutture di città vicine.

Ospedali sovraffollati

“I nostri ospedali sono sovraffollati e la terapia intensiva ha quasi raggiunto il limite. Incidenti come questo possono farci rimanere senza letti e costringerci a portare i pazienti negli ospedali vicini: impariamo da questa lezione e facciamo tutto il possibile per ridurre la pressione sul nostro sistema sanitario", ha dichiarato la ministra dell'Interno Annelies Verlinden, ricordando che al momento nel Paese ci sono 3mila pazienti ricoverati per coronavirus, di cui 933 in terapia intensiva. Come riporta La Libre l'incendio è scoppiato intorno alle tre di notte. Quattro persone sono attualmente in condizioni critiche, tra cui una ferita dopo essere saltata da una finestra nel tentativo di sfuggire alle fiamme, mentre le altre tre sono gravemente intossicate e sono state intubate, tra loro anche un bambino molto piccolo. Altre ventisei persone sono rimaste leggermente ferite, compresi quattro vigili del fuoco.

Quattro vigili feriti

I quattro durante i soccorsi erano rimasti bloccati in una stanza. “Erano senza fiato e hanno lanciato un Sos. I colleghi sono venuti in loro aiuto ma prima hanno portato in salvo i cittadini, poi sono tornati per evacuare i vigili del fuoco. Avevano una tuta protettiva ma nonostante questo uno è di loro rimasto ustionato sulla parte superiore della schiena e sul collo. Gli altri tre sono stati avvelenati dai fumi", ha spiegato il portavoce del corpo della capitale Walter Derieuw. Quando i vigili del fuoco sono arrivati sul posto le fiamme uscivano da diversi piani. "Pavimenti e soffitti sono crollati e nell'edificio che si affaccia sulla strada non c'erano più scale", ha continuato Derieuw, e quindi sono state utilizzate le scale dei mezzi di soccorso ma "non erano sufficienti per raggiungere la casa con l'acqua". Per questo i pompieri sono andati sul retro dell'edificio e hanno "praticato dei buchi nei muri e iniettato schiuma e acqua”. Dopo ore di lavoro la situazione è stata finalmente riportata sotto controllo.

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