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Giovedì, 29 Febbraio 2024
L'ondata record

Gli incendi in Europa hanno già bruciato una foresta grande come il Molise

Dall'inizio dell'anno sono andati in fumo circa 400mila ettari di superficie boschiva, oltre 40mila negli ultimi dieci giorni

In Gironda, nel sud-ovest della Francia, le fiamme continuano a bruciare uno dei polmoni verdi più importanti del Paese, dopo aver distrutto in pochi giorni oltre 20.600 ettari. In Portogallo, il governo ha prolungato lo stato d'allerta. In Grecia, la conta degli incendi attivi il 20 luglio ha raggiunto quota 117. In Spagna, è già la paggiore estate degli ultimi 15 anni per estensione di boschi andati in fumo. In totale, stando ai dati del Copernicus Emergency Management Service, dall'inizio dell'anno nell'Unione europea il fuoco ha fatto scomparire circa 400mila ettari di foreste. Si tratta di un'area grande poco meno del Molise, per intenderci.

Oltra 40mila ettari sono bruciati solo negli ultimi dieci giorni. Uno degli incendi più impressionanti ha riguardato, come dicevamo, la Gironda. Qui, ci sono ancora due focolai attivi, ma la progressione delle fiamme "è stata fortemente limitata", secondo le autorità locali. Al momento sono 20.600 gli ettari di foresta andati in fumo. Il presidente Emmanuel Macron si è recato in visita nelle zone colpite, promettendo da un lato un piano per la riforestazione della zona, e dall'altro nuove misure di prevenzione per prepararsi alle prossime settimane, che si preannunciano ancora con temperature record. Il governo ha presentato un decreto che concede il diritto di requisire le società di noleggio di elicotteri in grado di partecipare alla lotta agli incendi boschivi.

Il Paese Ue senza dubbio più colpito finora dagli incendi è la Spagna: secondo gli ultimi dati disponibili di Copernicus, nel 2022 sono andati già in fumo oltre 120mila ettari. Il premier Pedro Sanchez ha confermato che "oltre 500 persone" sono morte a causa dell'ondata di caldo degli ultimi 10 giorni. Sanchez ha chiesto ai cittadini di "essere estremamente prudenti" in vista delle prossime ondate di calore attese. Secondo l'agenzia meteorologica nazionale mai in passato sono state registrate temperature così alte nel Paese.

In Grecia, nelle ultime ore, circa 500 pompieri, 9 aerei, 10 elicotteri e 120 veicoli sono impegnati per spegnere un incendio alle porte di Atene, precisamente nella periferia nord. Trenta persone, fra cui 3 pompieri, sono state medicate per ustioni o problemi respiratori. Nella notte sono state evacuate 600 persone. Nel Paese sono attivi 117 incendi. 

In Portogallo, il governo ha prolungato lo stato di allerta. Le temperature aumentano e la situazione riguardante gli incendi inizia a stabilizzarsi, sebbene centinaia di soldati stiano ancora combattendo i focolai attivi nel nord. L'incendio più preoccupante è quello di Murca, scoppiato domenica, che ha devastato piuùdi 10mila ettari e costretto nelle ultime ore all'evacuazione di una casa di cura in una zona vicina. Secondo l'Istituto portoghese del mare e dell'atmosfera circa 35 comuni sono ad alto rischio per gli incendi rurali. La polizia ha arrestato piu' di 50 persone per gli incendi, quasi il doppio rispetto al 2021. Tre le vittime in tutto il Paese finora.

Secondo i dati raccolti dall'Afp, gli ettari andati in fumo in Portogallo finora sono 3 volte più alti della media annuale tra il 2006 e il 2021. In Spagna e in Francia, la superficie interessata è 6 volte la media degli ultimi 15 anni, in Italia quasi il doppio. Ma l'eccezionale ondata di calore ha portato Paesi solitamente meno colpiti dagli incendi a fare i conti con migliaia di ettari andati in fumo: in Germania, l'area bruciata finora è 12 volte la media degli ultimi 15 anni. In Ungheria addirittura 48 volte più alta. 

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