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© European Union 2017 - Source : EP.

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Il leader dei socialisti al Parlamento Ue: "Abolire il fiscal compact non sia un tabù"

Gianni Pittella, capogruppo S&D ed esponente del Pd: "L'Europa sotto la spinta dei populisti rischia di implodere". E chiama in causa Renzi: "Con lui fronte largo a sinistra contro gli anti-europeisti Salvini e Grillo"

"Eliminare il fiscal compact o il pareggio di bilancio in Costituzione non possono essere un tabù". Lo ha detto il capogruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento Ue, Gianni Pittella, intervenendo a conclusione della Scuola di formazione politica organizzata dalla Fondazione Attua e LabDem a Milano. Con lui il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, l'eurodeputata e capo delegazione del Pd a Strasburgo Patrizia Toia e il responsabile nazionale formazione Pd, Andrea De Maria.

"Soltanto una vera coalizione riformista e larga ci farà riconquistare quell'elettorato composto da lavoratori in difficoltà e da chi soffre la globalizzazione, sedotto dalle sirene del populismo", ha continuato Pittella. "Serve un'agenda sociale forte, la volontà di governare la globalizzazione, senza assecondarla acriticamente, il superamento dell'austerità turbocapitalista impostasi dopo dieci anni di Commissione Barroso", ha proseguito il leader dei socialisti europei, che lancia l'allarme: "I fascisti stanno per strada e la paura spinge la destra più reazionaria; sarebbe suicida dividere il centrosinistra quando in gioco ci sono l'Italia e l'Europa".

Il messaggio è alle vicende interne al Pd e nel centrosinistra italiano: "Dobbiamo puntare a una coalizione larga, dai centristi alla sinistra, con Renzi leader, per contare in Europa. Altrimenti l'Ue rischia l'implosione". Per Pittella questa coalizione larga dovrebbe includere "moderati, Calenda, Bonino e i radicali, i socialisti di Nencini, la sinistra di Pisapia e anche Mdp, ma dobbiamo essere chiari: non imponiamo veti ma non possiamo riceverne".

"Grillo e Salvini, il vero azionista di maggioranza del centrodestra, sono entrambi anti europeisti e - nota Pittella - non farebbero le riforme che servono all'Ue, cercando invece di distruggerla". 

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