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Martedì, 7 Febbraio 2023
Nuove alleanze / Finlandia

I finlandesi vogliono la Nato ma non le sue basi militari

Un cittadino su due si oppone. Intanto Helsinki prepara un accordo con gli Usa per la sicurezza nazionale

Atlantisti ma non troppo. L'adesione della Finlandia alla Nato continua a tenere banco tra i temi di maggiore interesse nella repubblica scandinava. A far discutere questa volta è un sondaggio riportato dalla stampa nazionale dal quale emerge che quasi un finlandese su due è contrario alla costruzione di basi militari dell'Alleanza atlantica nel Paese. L'opinione pubblica sembra però polarizzata, con un 39% degli intervistati che si è detto a favore di una base Nato permanente.

Quasi la metà degli intervistati, il 49%, ha affermato che la Finlandia dovrebbe essere coinvolta più attivamente nelle operazioni militari internazionali della Nato e nelle attività a difesa del Paese nordico. Un numero inferiore, il 42%, si è invece detto favorevole alla partecipazione della Finlandia alla Nato solo in operazioni direttamente correlate alla difesa nazionale finlandese (dunque escludendo le attività internazionali dell'alleanza). 

I dati sono arrivati mentre si fanno sempre più insistenti le voci su un nuovo accordo bilaterale di sicurezza e difesa tra Finlandia e Stati Uniti. L'accordo aprirebbe la strada a una più forte collaborazione militare tra i due Paesi e che "creerebbe anche le condizioni per una più stretta cooperazione se la situazione della sicurezza dovesse richiederlo", ha affermato il ministero degli Esteri finlandese in una nota, aggiungendo che i negoziati dovrebbero durare da uno a due anni.

Dall'inizio dello scorso anno, gli Stati Uniti hanno siglato accordi dello stesso tipo con altri 17 Stati membri dell'Ue e con altri 6 Paesi Nato che non sono membri dell'Unione europea, inclusa la Norvegia. Descrivendo gli Stati Uniti come "l'attore esterno più importante nel Nord Europa", il governo di Helsinki ha affermato che l'apertura dei negoziati mostra che Washington "è impegnata per la sicurezza in Finlandia e in Europa".

Orban rinvia l'ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato al 2023

La Finlandia, così come la Svezia, è in attesa della ratifica della sua adesione alla Nato da parte della Turchia e dell'Ungheria. I due Paesi hanno fatto leva sulla situazione geopolitica internazionale per ottenere favori dai due governi scandinavi, come il rimpatrio in Turchia di leader curdi considerati "terroristi" da Ankara. Tuttavia, il via libera dei due Paesi della Nato all'ingresso degli ex neutrali tarda ancora ad arrivare.

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