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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Attualità Regno Unito

Deputata per 40 anni consecutivi, lascia la politica la "madre della Camera"

La laburista inglese Harriet Harman ha annunciato che non si ricandiderà alle prossime elezioni, nessun'altra donna è stata a Westminster più a lungo di lei

Se in Italia nel Movimento 5 Stelle infuria il dibattito sulla regola dei due mandati, nel Regno Unito sta facendo notizia l'addio alla politica della "mother of the House", la deputata politicamente più longeva della storia del Paese. Harriet Harman, parlamentare laburista britannica, ha annunciato che non si presenterà alla prossima sfida elettorale. È la fine di un’era durata quarant'anni e iniziata nel lontano 1982, quando la politica londinese è stata eletta per la prima volta alla Camera dei comuni. Da allora, non ne è mai più uscita e Westminster (il palazzo dove ha sede il Parlamento) è diventata in qualche modo la sua casa, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “madre della Camera” in quanto deputata con il servizio continuo più lungo all’attivo.

Dieci tornate elettorali, sette primi ministri e otto dirigenti di partito. Questi i numeri, riportati dal Guardian, di Harman, eletta nella circoscrizione di Camberwell e Peckham (Londra meridionale). Vice-presidente del Labour dal 2007 al 2015 (e reggente nel 2010 e 2015), la 71enne ha scritto una mail ai suoi elettori, dove afferma: “Sento che ora posso lasciare la Camera dei comuni sicura del fatto che il partito Laburista sta guadagnando forza sotto la leadership di Keir Starmer e la nuova squadra che ha nominato”.

Nella sua lunga permanenza in Parlamento, Harman ha ricoperto diversi ruoli ministeriali, anche in qualità di “ministro ombra” (secondo la consuetudine inglese, affianco al governo in carica lavora un “gabinetto ombra” composto dall’opposizione). Ha ricordato di essere “entrata ai Comuni quando ero una di sole 11 deputate donne del Labour, in un Parlamento che era composto al 97% da uomini”. Ora invece "ci sono 104 deputate laburiste e in tutti i partiti le donne sono una ‘massa critica’”. Ma “molto ancora rimane da fare perché le donne condividano genuinamente il potere con gli uomini in termini di parità e affinché le donne in questo Paese siano uguali” agli uomini. “Lascerò la Casa dei Comuni con il mio femminismo, la mia fede nel partito e il mio entusiasmo per la politica non offuscati”, ha detto.

“Harriet, il tuo impegno per il Labour e Camberwell e Peckham per quasi 40 anni è fenomenale”, ha dichiarato Starmer, che ha definito Harman “una paladina per le donne e la giustizia sociale” aggiungendo che ha “preparato la strada per le generazioni future”. L'ex leader del partito Ed Miliband, di cui Harman è stata vice tra il 2010 e il 2015, l’ha descritta come “una femminista, una combattente, una politica dalle (forti) convinzioni”. “Ha ottenuto così tanto e ci mancherà grandemente nella Camera dei comuni”, ha aggiunto. Lucy Powell, ministra ombra alla Cultura, ha detto che Harman è stata “un’apripista per le donne” nella politica britannica: “È incredibilmente efficace, molto leale, fiera, formidabile e molto educata”.

Un record come quello di Harman non suona particolarmente strano in un Paese come il Regno Unito, anche se non è un evento così frequente. In Italia, al contrario, ci sono forze politiche come il Movimento 5 stelle opposte da sempre a quello che definiscono carrierismo, cioè l’occupazione dei posti di potere da parte dei rappresentanti per l’obiettivo stesso di gestire il potere e fare carriera. Uno dei mal di pancia che sta attraversando da tempo il M5s riguarda proprio il vincolo dei due mandati, una delle regole cardine che gli iscritti hanno concordato in passato ma che potrebbe essere superata sotto la nuova guida di Giuseppe Conte.

Ma anche nel nostro Parlamento abbiamo, e abbiamo avuto, rappresentanti che sono letteralmente invecchiati sui loro scranni. Tra i senatori, uno dei nomi più longevi è stato quello di Francesco Colucci (quasi 36 anni in Parlamento), ma il record spetta a Pier Ferdinando Casini, che essendo ancora in carica ha superato la soglia dei 38 anni tra i banchi del potere. Terzo posto per Altero Matteoli, parlamentare per 34 anni. Quanto ai deputati, i numeri sono più bassi: 29 anni sia per Elio Vito che per Ignazio La Russa e 25 per Umberto Bossi (ma non consecutivi: in mezzo c’è stato anche un mandato da eurodeputato).

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