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Guida in stato di ebbrezza, un interblocco sulle auto per evitare morti sulle strade europee

L'European Transport Safety Council chiede a Bruxelles di promuovere l'installazione dei sistemi che impediscono l'avvio del veicolo se l'autista ha alzato il gomito. In Francia, ne sono provvisti tutti gli autobus. In Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Polonia e Svezia sono stati avviati programmi per i trasgressori

Ogni anno sulle strade europee muoiono 5mila persone a causa dell'alcol. Un numero che potrebbe essere notevolmente ridotto se si utilizzassero i dispositivi che impediscono l'accensione dei veicoli quando l'autista ha bevuto più di quanto consentito dalla legge. Si chiamano interblocchi e l'ETSC, l'European Transport Safety Council ha lanciato un appello all'Ue affinché, in occasione della riforma delle norme sulla sicurezza stradale attesa per il 2018,  introduca un'interfaccia elettronica standard per tutte le nuove auto per facilitare l'installazione di questi dispositivi. 

Per il momento, la Francia è all'avanguardia nell'uso di questi sistemi: ne sono provvisti tutti gli autobus e a breve tutti coloro che sono risultati recidivi alla guida in stato di ebbrezza. Nel settembre dello scorso anno, l'Austria ha lanciato un programma nazionale di riabilitazione che offre l'opzione per i conducenti di installare un dispositivo di blocco per tornare al volante prima che sia scaduto l'intero periodo di divieto di guida. Belgio, Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Polonia e Svezia hanno introdotto programmi simili come la maggior parte degli Stati Uniti.

Secondo l'ETSC, “i programmi si sono dimostrati una delle misure più efficaci per affrontare la guida in stato di ebbrezza e dovrebbero essere estesi a tutta l'Unione europea”. 

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