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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Europa

In Olanda è ormai guerriglia urbana contro il confinamento. Disordini anche a Bruxelles

Si moltiplicano le proteste nei Paesi Ue contre le nuove misure anti-Covid. L'Austria parla di fenomeni di "radicalizzazione"

L'Europa che torna alle misure di confinamento e lockdown adesso deve fare i conti con proteste e scontri sempre più violenti. In Olanda, dove il governo ha imposto la chiusura di ristoranti e locali notturni a partire dalle 8 di sera, è allarme per gli episodi di vandalismo e gli attacchi alla polizia partiti da Rotterdam e replicati a macchia di leopardo in diversi centri del Paese: a Roosendaal è stata persino incendiata una scuola. Mentre Bruxelles è alle prese con la stima dei danni dopo che ieri un maxi corteo con 35mila persone, pare provenienti anche da altre parti d'Europa, ha preso di mira le istituzioni Ue distruggendo automobili e incendiando i cassonetti della spazzatura. E proteste ci sono state anche in Austria, dove è scattato il lockdown: a Vienna migliaia di persone hanno manifestato pacificamente, ma il ministro degli Interni ha parlato di rischio "radicalizzazione". 

Bruxelles

Il centro della rabbia contro le nuove misure anti-Covid potrebbe diventare Bruxelles. Ieri, domenica 21 novembre, c'è stato il primo banco di prova, con circa 35mile persone che hanno sfilato per il centro in seguito a una mobilitazione promossa da un cartello di organizzazioni che si oppongono al Green pass. La manifestazione si è svolta pacificamente, salvo poi degenerare quando un gruppo di manifestanti si è staccato dal sit-in per puntare verso il quartiere europeo, sede delle istituzioni Ue. A quel punto sono cominciati gli scontri con la polizia: cassonetti incendiati, auto distrutte e diversi agenti feriti. La polizia ha risposto con lacrimogeni e idranti. Secondo i media locali, sarebbero almeno 44 le persone arrestate.

Olanda

Prima Rotterdam, poi l'Aja. E da qui ad altre città del Paese. Le proteste contro le nuove misure anti-Covid decise dal governo non sembrano destinate a placarsi in Olanda. A Enschede, le autorità hanno dovuto emettere un'ordinanza di emergenza per vietare assembramenti a partire dalle 8 di sera e fino alle 7 di mattina. Questo non ha impedito atti di vandalismo e scontri con la polizia. Stessa scena si è registrata a Groeningen, mentre a Roosendaal i manifestanti hanno persino incendiato una scuola elementare. A preoccupare la polizia olandese è la saldatura tra i gruppi spontanei anti misure Covid che stanno sorgendo sui social, in particolare su Telegram, e i gruppi organizzati delle tifoserie, come quella del Feyenoord di Rotterdam, che sei anni fa distrussero a Roma la fontana della Barcaccia. Non a caso, domenica, alcune azioni di protesta sono partire fuori dagli stadi. Stando a Nos.nl, il weekend si è chiuso con oltre 140 arresti in tutto il Paese.

Austria

A Vienna, circa 40mila persone sono scese in piazza contro quella che definiscono una "dittatura sanitaria" dopo che il governo ha decretato il lockdown e ha ventilato l'ipotesi di introdurre l'obbligo vaccinale per tutta la popolazione. Accanto a "cittadini preoccupati", altri "si stanno radicalizzando", ha detto il ministro dell'Interno Karl Nehammer. 

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