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Sabato, 28 Maggio 2022
La richiesta / Germania

Pressing di Berlino affinché l'Ue riduca a tre mesi il Green pass per i non vaccinati guariti

La Germania ha già approvato la stretta per i suoi cittadini e ora sta discutendo anche la possibilità di rendere le dosi obbligatorie

La Germania ha deciso di ridurre a soli tre mesi la validità del certificato di guarigione, e quindi del Green pass, per chi è guarito dal Covid-19 ma non ha ricevuto le dosi. E ora Berlino vorrebbe che l'Ue imponesse la stessa stretta in tutta l'Unione. Martedì scorso i Paesi membri dell'Ue hanno adottato una raccomandazione che afferma che i viaggiatori all'interno del blocco dovrebbero essere considerati guariti fino a 180 giorni dopo aver superato un'infezione da coronavirus.

La Germania, prima dei colloqui, nella sua legislazione nazionale aveva ridotto quel periodo a tre mesi, e ora il ministro della Salute tedesco Karl Lauterbach ha chiesto che anche il resto d'Europa segua la linea intrapresa da Berlino. "Dopo tre mesi, una persona che ha già preso la variante Delta può essere nuovamente infettata con Omicron", ha detto Lauterbach alla TV pubblica Zdf ieri sera. "Ciò che siamo stati in grado di cambiare in Germania, abbiamo cercato di cambiare anche in Europa", ha continuato il ministro. Diversi studi dimostrerebbero che la rapida diffusione dell'Omicron sarebbero in parte dovuta alla sua migliore capacità di eludere l'immunità acquisita attraverso la vaccinazione o una precedente infezione.

Il Bundestag ha iniziato a discutere anche della possibilità di introdurre la vaccinazione obbligatoria, ma l'opposizione all'idea resta forte e piuttosto trasversale, e i partiti hanno deciso di lasciare libertà di voto ai propri deputati. Gli orientamenti di massima finora emersi sono tre: la prima, sostenuta da Lauterbach e dal cancelliere Olaf Scholz, è la vaccinazione obbligatoria a partire dai 18 anni, una cosiddetta "via di mezzo", promossa dal deputato liberale Andrew Ullman, prevede un colloquio di un consulente professionista per i non vaccinati al fine di incoraggiare il vaccino e infine la terza opzione in campo è la vaccinazione obbligatoria per le persone di età superiore ai 50 anni se non viene raggiunto un determinato tasso di vaccinazione.

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