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La Grecia riapre ai viaggiatori vaccinati, anche quelli che hanno avuto lo Sputnik V

Nessun obbligo di quarantena anche per chi arriva con un test negativo. In questo modo Atene, nonostante abbia ancora le terapie intensive piene, prova a salvare il settore del turismo, fondamentale per l'economia del Paese

La stagione turistica in Grecia è ufficialmente riaperta. Il Paese ha deciso di eliminare gli obblighi di quarantena per tutti i turisti che arriveranno con un test Pcr negativo o che potranno dimostrare di aver ricevuto entrambe le dosi del vaccino, anche quelle Sputnik, nonostante le iniezioni russe non siano state ancora riconosciute dall'Ema, l'Agenzia europea per i medicinali.

Confini riaperti

Da ieri tutti i viaggiatori in arrivo da Paesi dell'Unione Europea e dall'Area Schengen ma anche da Regno Unito, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Serbia e Israele potranno godersi le spiagge della nazione. Per loro non sarà necessario il periodo di isolamento di sette giorni. La portavoce del governo Aristotelia Peloni ha descritto le nuove regole di viaggio come una "misura pilota", che verrà poi valutata su base settimanale, mentre la Grecia riapre la sua economia, sottolineando che anche i turisti devono rispettare le restrizioni sui viaggi nazionali. La nazione rimane parzialmente bloccata dopo che sono state imposte restrizioni all'inizio di novembre, ma ha lottato per contenere un picco urbano di infezioni che hanno mantenuto le strutture di terapia intensiva quasi piene.

Ok allo Sputnik

In più Atene ha deciso di riconoscere anche il vaccino Sputnik V nel suo certificato di vaccinazione, aprendo di fatto le porte anche ai turisti russi che potranno così viaggiare e trascorrere le vacanze estive in Grecia. Durante una visita a Mosca, il ministro greco del turismo Haris Theocharis ha assicurato che il comitato nazionale di vaccinazione includerà lo Sputnik come equivalente ai vaccini europei per i viaggi. "Non c'è, quindi, alcun problema per i cittadini russi che vengono vaccinati a venire senza dover sottoporsi a una procedura di screening e test aggiuntivi", ha detto Theocharis. Il regolamento EU Green Pass, il cosiddetto passaporto vaccinale comunitario, che sarà adottato a breve non riconosce le dosi non approvate dall'Ema, tuttavia è abbastanza flessibile da consentire agli Stati membri di riconoscere alcune iniezioni a livello bilaterale. Il leader dell'opposizione Alexis Tsipras, che guida la sinistra radicale di Syriza, ha invitato il primo ministro conservatore, Kyriakos Mitsotakis, a spingersi oltre e a seguire l'esempio di altri Stati membri dell'Ue come Austria e Ungheria e ordinare lo Sputnik V. Ma per ora il premier ha affermato che intende opporsi a qualsiasi trattativa di acquisto al di fuori del quadro comunitario, aggiungendo che comunque non ci sono vaccini disponibili dalla Russia.

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