Domenica, 1 Agosto 2021
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Patto tra Grecia e Israele: "Turisti liberi di viaggiare, ma solo se vaccinati"

Per chi ha ricevuto le due dosi non sarà necessario fare test o andare in quarantena. Il premier di Atene, Mitsotakisi: "Idea che dovrebbe essere estesa ad altri Stati"

Foto Ansa ANGELOS TZORTZINIS / AFP

Il cosiddetto passaporto vaccinale diventa una realtà tra Grecia e Israele: Atene e Tel Aviv hanno firmato ieri un accordo che permetterà alle persone vaccinate contro il coronavirus di muoversi liberamente tra i due Paesi una volta che riprenderanno i collegamenti, senza bisogno di tamponi o quarantena. 

Proposta greca

L'idea del passaporto vaccinale era partita proprio dal primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, che a gennaio aveva mandato una lettera alla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, per cercare di spingere l'Unione europea ad adottare questo tipo di misura per aiutare l'industria del turismo. Bruxelles, però, ha esitato, almeno finora, spiegando che il documento che registra l'avvenuta vaccinazione ha uno scopo “sanitario”, appunto quello di attestare che la somministrazione sia avvenuta, e che la successiva decisione sul suo utilizzo, cioè se possa arrivare a permettere di viaggiare, fa parte di una discussione politica più ampia, a livello di leader Ue.  Tra le critiche mosse contro il passaporto, ci sono quelle relative alle preoccupazioni sulla discriminazione delle persone e sul diritto alla privacy. Grecia e Israele, però, hanno deciso di tirare dritto con l'accordo di ieri, firmato durante una visita di Mitsotakis a Gerusalemme durante la quale il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha voluto specificare che questo strumento consentirà viaggi "senza limitazioni, senza autoisolamento, niente". L'accordo con Tel Aviv, secondo il premier greco, potrebbe fare da apripista per altre esperienze simili.

Altri Paesi potrebbero seguire

"Mi aspetto che quello che faremo con Israele sarà una prova di ciò che possiamo fare con altri Paesi", ha detto Mitsotakis congratulandosi con Netanyahu per la campagna di vaccinazione in Israele e aggiungendo di essere desideroso di accogliere i turisti israeliani in Grecia una volta che i collegamenti ripartiranno. Svezia e Danimarca potrebbero essere i prossimi a stringere un patto del genere con la Grecia, per permettere ai propri cittadini di andare in vacanza quest'estate. Entrambi i Paesi hanno già annunciato il rilascio di questi passaporti vaccinali, proprio allo scopo di far ripartire i viaggi e il settore del turismo.

Far ripartire l'economia

E l'idea di permettere maggiori libertà a chi è stato vaccinato potrebbe permettere anche la ripresa delle attività economiche. A Karmiel, in Galilea, i negozi i cui dipendenti sono stati vaccinati per il Covid potranno riaprire e saranno ammessi solo clienti anch'essi immunizzati. Come riporta l'Agi il sindaco, Moshe Koninsky, ha comunque precisato che i servizi commerciali dovranno rispettare le regole sanitarie sul numero massimo di clienti ammessi in negozio contemporaneamente. Allo stesso modo, il primo cittadino di Yavne, nella regione centrale dello Stato ebraico, ha deciso che i docenti dovranno essere vaccinati per poter insegnare. E anche l'amministratore delegato dei Big Shooping Centers ha comunicato che i dipendenti della catena dovranno essere vaccinati o verrà negato loro l'accesso agli uffici. Israele è il primo Paese al mondo per dosi inoculate rispetto alla popolazione: finora sono state iniettate oltre 5,5 milioni di dosi su 9 milioni di abitanti (61 dosi ogni 100 abitanti); oltre 3,4 milioni hanno ricevuto la prima dose del siero, e 2.081.998 anche la seconda. Il numero di nuovi casi di coronavirus è tuttavia ancora alto, oltre 4 mila al giorno. 

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