Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Ad Atene scontri con la polizia alla manifestazione contro il Green Pass nei ristoranti

Atene vuole rendere obbligatorie le dosi per diversi luoghi pubblici e diverse categorie di lavoratori, come quelli della sanità. Il premier invita anche gli insegnanti a ricevere l'iniezione

Foto Ansa EPA/ALEXANDROS BELTES

La polizia greca ha usato idranti e lacrimogeni per disperdere la folla di dimostranti no vax riunita ieri davanti al parlamento di Atene. Circa 3mila persone erano scese in piazza per contestare le misure restrittive che accrescono la pressione su quanti si rifiutano di vaccinarsi contro il coronavirus, imponendo l'uso del Green Pass per diversi luoghi pubblici. I dimostranti hanno dispiegato un'enorme bandiera greca nella piazza Syntagma e poi alcuni hanno tentato di sfondare un cordone delle forze dell'ordine che hanno risposto con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. Diverse migliaia di persone hanno partecipato poi a una manifestazione nella seconda città più grande della Grecia, Salonicco. Le proteste di questa settimana hanno fatto seguito a una protesta simile tenutasi il 16 luglio, alla quale hanno partecipato circa 5mila persone.

Il governo ellenico ha stabilito per decreto che solo i vaccinati potranno accedere ai ristoranti e nelle istituzioni culturali. Chi lavora nel settore sanitario o si occupa di anziani pure dovrà essere obbligatoriamente vaccinato o rischia l'allontanamento dal posto di lavoro o di non essere pagato. La mossa segue l'obbligo delle dosi per i membri dei vigili del fuoco, che ha portato questa settimana al trasferimento del personale che non ha ricevuto le iniezioni in altri reparti. Il numero dei contagi nel Paese è salito improvvisamente dall'inizio di luglio dopo l'allentamento generale delle misure restrittive e per la diffusione della variante Delta. Nell'isola di Mykonos è anche stato introdotto di nuovo il coprifuoco e i controlli sugli imbarchi dei traghetti sono stati rafforzati.

Il premier ellenico, Kyriakos Mitsotakis, ha anche invitato tutti gli insegnanti a vaccinarsi, in vista della riapertura di scuole e università. Secondo il capo del governo di Atene, "in questo modo saremo in grado di aprire le nostre scuole in sicurezza e senza possibili problemi all'ultimo a settembre". Secondo il premier ellenico, sarebbe inoltre difficile sostituire gli insegnanti della scuola primaria che si potrebbero ammalare di Covid-19 in quanto potrebbe dover essere necessario chiudere la scuola per una settimana o due. L'esecutivo di Atene considera l'estensione della campagna vaccinale come uno "strumento essenziale" nella lotta al virus e, soprattutto, alle varianti. Al momento circa il 45 per cento della popolazione greca ha ricevuto due dosi di vaccino. I contagi da coronavirus sono aumentati nelle ultime settimane, con quasi 3mila nuovi casi registrati ieri.

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