Atene sotto accusa: "Nasconde i casi di Covid per non perdere i turisti"

Medici e opposizione criticano il conteggio dei contagi che avviene su base regionale, senza dare numeri specifici sulle isole, alcune delle quali sono mete di gran numero di viaggiatori

Foto Ansa EPA/YANNIS KOLESIDIS

I numeri dei contagi da coronavirus in Grecia potrebbero non essere precisi e sarebbero stati diffusi in modo tale da creare confusione, per far sembrare la situazione sotto controllo e non perdere i turisti. Il governo di Kyriakos Mītsotakīs è sotto il fuoco incrociato sia dell'opposizione che di una parte delle associazioni dei medici del Paese, che lo accusano di scorrettezze per provare a salvare l'economia del Paese a discapito però della salute pubblica di altri Stati.

I numeri totali dei contagi non sono nascosti, ma c'era un problema nel modo in cui viene informato il pubblico per quanto riguarda la distribuzione geografica dei casi. Da un punto di vista sanitario è inaccettabile”, ha attaccato Panagiotis Papanikolaou, segretario della Federazione delle associazioni dei medici ospedalieri della Grecia. Il governo ha deciso di conteggiare i positivi al Covid-19 per regione, piuttosto che nelle singole isole, rendendo difficile valutare il livello di infezioni in alcune delle destinazioni turistiche più popolari della Grecia come Mykonos, Santorini o Paro. Ai centri medici sulle isole è stato detto di non riportare più le loro statistiche sui virus a livello locale, ma di trasmetterle solo alle autorità sanitarie regionali. Da qui le critiche.

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“Il mancato annuncio di casi confermati per isola avviene in modo che non vi sia diffamazione in ciascuna area”, ha spiegato Nikos Chardalias, ministro della Protezione civile. “Sapevano cosa stava succedendo e non dicevano nulla. Né ai residenti, né ai visitatori. La loro sciatta scusa che presumibilmente non volevano diffamare nessuna isola in particolare non convince nessuno", è stata la risposta di Yiannis Ragousis, deputato di Syriza, il partito di Alexis Tsipras ora all'opposizione. Lo scorso mese a lamentarsi per questa maniera di conteggiare i casi era stata anche la federazione delle associazioni dei medici che ha accusato il governo di una "tattica di occultamento inaccettabile", adottata per favorire il vitale settore turistico della Grecia. “Non diventeremo complici di un crimine contro la salute delle persone”, addirittura scrissero.

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