Altra grana per Google: “Favorisce il suo servizio di vacanze”

L'accusa arriva dalle aziende concorrenti come eDreams, Expedia e Tripadvisor che hanno chiesto all'antitrust comunitaria di intervenire

Per Google potrebbe arrivare presto un'altra grana dall'antitrust comunitaria. Contro il gigante di Mountain View si sono schierati 40 rivali su entrambe le sponde dell'Atlantico che lo accusano di favorire, nel motore di ricerca, il proprio servizio di affitto vacanze, lanciato nel 2018, e hanno chiesto all'Unione europea di intervenire.

La lettera

Le società, che provengono da nove Paesi Ue, Svizzera e Stati Uniti e comprendono eDreams Odigeo, Expedia e Tripadvisor, hanno scritto una lettera inviata alla commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager, che è stata visionata dalla Reuters e dal Financial Times. Come spiega l'agenzia al centro delle critiche il fatto che Google dia ai suoi prodotti la parte superiore delle pagine dei risultati di ricerca generali, associandoli con immagini, la mappa, le valutazioni e i prezzi. "Vediamo forti indicazioni di una strategia per ridurre noi e il nostro settore", afferma la lettera. "Tale posizionamento e il display favorevoli assicurano al servizio di Google maggiore attenzione e maggiori clic da parte degli utenti rispetto a qualsiasi servizio concorrente, anche se questi sono più pertinenti per la query di ricerca dell'utente", continua la missiva.

Il ricorso contro la multa

La lettera è arrivata mentre Google si prepara a una battaglia legale contro la prima delle tre multe antitrust imposte da Vestager per aver usato il suo dominio per promuovere il suo servizio di shopping comparativo dei prezzi, spremendo i rivali più piccoli. Google si è difesa affermando che i suoi risultati di ricerca mirano a fornire agli utenti le informazioni più pertinenti."Attualmente stiamo testando un nuovo formato per le ricerche specialistiche in Europa, inclusi posti di lavoro, locali e viaggi, in cui le persone potrebbero vedere una serie di collegamenti diretti ad altri siti nella parte superiore dei risultati di ricerca", ha detto un portavoce, spiegando che l'obiettivo sarebbe "mostrare tutta la gamma di risultati disponibili".

Rischio aumento

Ma la mosse del ricorso potrebbe rivelarsi controproducente per l'azienda. Uno dei conque giudici della Corte Ue chiamati ad esprimersi sulla vicenda, nella prima delle udienza ha suggerito inaspettatamente che a suo avviso la multa piuttosto che essere eliminata dovrebbe essere aumetata. L'irlandese Colm Mac Eochaidh ha affermato che l'ammenda del 2017 per il trattamento preferenziale di Google del proprio servizio di acquisto rispetto ai concorrenti potrebbe non essere stato sufficiente a dissuadere il gigante della ricerca dal ripetere il suo comportamento.

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