Di nuovo attivo il Gps europeo spento una settimana per guasti tecnici

Il sistema satellitare Galileo, sviluppato come alternativa a quello statunitense, è andato in tilt per motivi ancora da chiarire

Gli automobilisti europei hanno dovuto usare metodi alternativi per trovare i percorsi da fare con le proprie auto nell'ultima settimana, magari utilizzando qualche vecchia mappa rimasta magari nell'auto dai tempi andati, ma ora il sistema Gps europeo è di nuovo operativo. Come racconta Politico il sistema di navigazione satellitare Galileo dell'Ue, dal valore di 10 miliardi di euro, è tornato in funzione dopo quasi una settimana di interruzione.

"Gli utenti commerciali possono già vedere segnali di recupero dei servizi di posizionamento e di sincronizzazione di Galileo", ha affermato un membro del team mentre un avviso dell'Agenzia europea di sistemi satellitari di navigazione globale (GNSS), con sede a Praga, ha avvertito che ci potrebbero essere comunque "potenziali instabilità".

Il sistema di navigazione è stato sviluppato come alternativa europea più accurata al sistema di posizionamento globale degli Stati Uniti (GPS) ma è stato misteriosamente offline dalla scorsa settimana. "L'incidente tecnico è stato originato da un malfunzionamento delle apparecchiature nei centri di controllo che calcolano le previsioni di tempo e orbita e che vengono utilizzate per calcolare il messaggio di navigazione", ha spiegato il membro del team Galileo.

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Verrà ora istituita una commissione d'inchiesta per capire cosa è andato storto. Galileo è costituito da 22 satelliti in orbita, che un giorno dovrebbero diventare 30, con il segnale gestito da due centri di controllo a terra: uno a Fucino in Italia e l'altro a Oberpfaffenhofen in Germania. "Il malfunzionamento ha interessato diversi elementi su entrambi i centri", ha affermato il membro del team di Galileo.

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