Indagava sul governo, giornalista ucciso in Slovacchia. E il premier mette una taglia sui killer da 1 milione di dollari

Morta anche la fidanzata. Il giovane reporter era noto in patria per le sue inchieste che avevano scatentato proteste e fatto tremare l'esecutivo di Bratislava. E' il secondo cronista assassinato nell'Ue nel giro di pochi mesi. In entrambi i casi, l'ombra della malavita legata ai movimenti illeciti di denaro

EPA/DAVID DUDUCZ

Aveva denunciato casi di frode ed evasione fiscale che avevano messo in imbarazzo il governo. Lo hanno ritrovato morto nella propria abitazione insieme alla compagna. Dalle prime indagini, i due sembrano essere stati vittime di una vera e propria esecuzione. Ad uccidere il noto giornalista investigativo Jan Kuciak e la fidanzata Martina Kusnirova, secondo quanto riferito dalla polizia, sono stai due colpi di arma da fuoco. E' successo a Velka Maca, a 65 chilometri da Bratislava, in Slovacchia. Dopo Daphe Caruana Galizia, la blogger uccisa con un bomba auto a Malta, un nuovo caso scuote l'Unione europea e il mondo dell'informazione. 

Le inchieste di Kuciak

Kuciak, infatti, non era un giornalista qualunque. Come Caruana Galizia, le sue inchieste avevano preso di mira le oscure trame che, in Slovacchia come a Malta e in altri paesi Ue, legano potere e denaro nel nome della corruzione e dell'evasione fiscale.  Di recente, riferisce il Guardian, la sua attenzione si era appuntata su una presunta violazione che coinvolgeva uomini d'affari legati al partito Socialdemocratico Smer di governo slovacco.

Kuciak, che lavorava per sito web Aktuality.sk, aveva pubblicato l'ultimo articolo il 9 febbraio, svelando una sospetta frode fiscale connessa a un complesso di appartamenti di lusso in Bratislava conosciuto come "Five Star Residence". Il reporter aveva identificato transazioni sospette tra cinque società. Nel caso, era coinvolto l'imprenditore Marian Kocner, che l'anno scorso era stato indagato per una presunta frode fiscale del valore di 8,19 milioni di euro.

Secondo il direttore di Kuciak, il tycoon si era scagliato contro il giornalista e aveva minacciato di svelare "ogni macchia" che avrebbe trovato su di lui e la sua famiglia, promettendo di creare un sito Internet sul quale pubblicare le vite private dei giornalisti. L'uso sospetto del complesso immobiliare per commettere frode fiscale aveva portato l'anno scorso migliaia di persone a protestare in piazza, chiedendo le dimissioni del ministro dell'Interno, Robert Kalinak, stretto alleato del premier Robert Fico e vicino al costruttore Ladislav Basternak, con il quale intratteneva rapporti economic. Entrambi avevano negato qualsiasi illecito. 

Per la polizia omicidio legato al suo lavoro

Secondo quanto riferito dal comandante della polizia, Tibor Gaspar, Kuciak è morto per un colpo d'arma da fuoco al petto mentre alla sua fidanzata hanno sparato in testa. Il motivo, ha aggiunto, è "molto probabilmente riconducibile al lavoro investigativo del giornalista". La polizia slovacca ha aperto un'indagine per omicidio. 

Le reazioni

"Se viene provato che la morte di Jan Kuciak è legata al suo giornalismo, sarebbe un attacco senza precedenti alla libertà di stampa e democrazia in Slovacchia", ha commentato il premier Fico, che ha promesso una ricompensa da un milione di dollari a chi fornirà informazioni che portino alla cattura dei responsabili dell'omicidio.

Ferma condanna è stata espressa anche dal presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che ha sottolineato come "l'Ue non possa accettare che un giornalista venga ucciso per aver fatto il suo lavoro". "Esorto le autorità slovacche - ha scritto su Twitter - a lanciare un'accurata indagine, con il supporto internazionale se necessario". 

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