Martedì, 22 Giugno 2021
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Apple, Ue intima l'Irlanda: “Faccia rispettare la legge e recuperi 13 miliardi”

Dublino ritarda il recupero delle somme contestate un anno fa per aiuti di Stato illegali al gigante di Cupertino. E Bruxelles decide di deferirla alla Corte di giustizia

La commissaria Ue Margarethe Vestager / EBS

Un anno fa era arrivata la maxi-stangata: 13 miliardi di multa ad Apple per aiuti di Stato illegali. In altri termini, per tasse non pagate a seguito di un accordo più che favorevole con l'Irlanda. Una multa che aveva suscitato proteste negli Usa e reticenze dalle parti dello stesso governo di Dublino, che sui vantaggi fiscali alle grandi multinazionali ha costruito la ripresa dell'economia nazionale. Oggi, Bruxelles fa capire che fa sul serio e ha intimato all'Irlanda di recuperare l'enorma somma dalle casse di Cupertino. 

Il deferimento alla Corte Ue

Lo ha comunicato la Commissione europea, che ha deciso di deferire Dublino alla Corte di Giustizia dell'Ue per non aver recuperato i 13 miliardi di euro di aiuti di Stato illegali, come richiesto da una decisione dell'agosto 2016. L'antitrust, dopo la sua indagine, aveva concluso che Apple aveva pagato "molte meno tasse di altre aziende". L'Irlanda avrebbe dovuto recuperare gli aiuti entro il 3 gennaio 2017, “ma dopo oltre un anno – ha detto la commissaria Ue alla Concorrenza Margarethe Vestager - non sono stati recuperati, nemmeno in parte. Capiamo che in alcuni casi il recupero può essere più complesso, e siamo pronti ad aiutare. Ma gli Stati devono fare progressi sufficienti per ristabilire la concorrenza. Perciò oggi abbiamo deciso di deferire l'Irlanda alla Corte". 

Il ricorso di Dublino

Dublino aveva fatto appello alla Corte di Giustizia contro la decisione della Commissione, ma tale iniziativa, ha chiarito Vestager, "non sospende l'obbligo per lo Stato di recuperare l'aiuto". Potrebbe, ad esempio, mettere la somma recuperata in un conto bloccato in attesa del giudizio finale della Corte, spiega Bruxelles.
 

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