Google lancia News Showcase: la risposta alla condanna dei giudici francesi

La sentenza che obbliga il motore di ricerca a sedersi al tavolo con gli editori transalpini arriva quando il gigante della tecnologia sta già cercando un accordo con le testate. In arrivo un nuovo servizio

Il mondo dell’editoria europea assiste con attenzione alle notizie dalla Francia che segnano un cambio di passo nei rapporti tra il motore di ricerca Google e le testate giornalistiche. La multinazionale americana ha ricevuto oggi conferma, da parte della Corte d’appello francese, dell’obbligo di sedersi al tavolo con gli editori per trovare un sistema che vada a remunerare le testate le cui notizie finiscono nel portale Google news, l’aggregatore di articoli che riporta titolo, foto e breve descrizione del contenuto. Ma a sorpresa la società californiana ha fatto sapere, alla vigilia della sentenza dei giudici, di aver già intavolato una trattativa con gli editori e di essere vicina a un accordo. 

L'offerta che Google ha presentato agli editori francesi “copre i diritti connessi come definiti dalla legge”, si legge in una nota della società americana, che fa riferimento alla direttiva copyright. Il testo Ue, già recepito in Francia, assegna agli editori il diritto a un compenso per la pubblicazione sugli aggregatori di notizie, come Google news, dei cosiddetti “snippet”, le finestre che riportano titolo, sottotitolo e foto della notizia. Non remunerare gli editori corrisponde, secondo le nuove regole Ue, a una violazione del diritto d’autore. 

La mossa a sorpresa di anticipare la trattativa ordinata oggi dai giudici, dopo il primo ordine intimato a Google ad aprile, colloca la società californiana in una nuova fase ‘riconciliatoria’ con le testate che hanno visto ridurre negli ultimi anni parte degli introiti pubblicitari a vantaggio dei giganti del web. Il motore di ricerca ha anzi annunciato, come ripotato dalle agenzie Reuters e Afp, di voler coinvolgere gli editori nel nuovo progetto che prenderà il nome di News Showcase. Una ‘vetrina’ dell’informazione nella quale la multinazionale ha già annunciato che investirà almeno un miliardo di dollari.

Il gigante della tecnologia destinerà la somma a un fondo per la licenza dei contenuti che dovrebbe andare agli editori di notizie “per creare e curare contenuti di alta qualità”, precisa l’impresa. Alcuni pagamenti sarebbero già stati effettuati in Germania e Brasile con l’idea di espandersi preso in altri mercati.

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