Gilet gialli, esplode la rabbia a Bruxelles: scontri, due auto della polizia incendiate e 60 fermi

Circa 300 manifestanti in piazza contro gli aumenti del carburante. Le forze dell'ordine hanno usato gli idranti per disperdere il corteo

Ansa EPA/OLIVIER HOSLET

Una giornata ad altissima tensione a Bruxelles dove una manifestazione dei gilet gialli si è conclusa con scontri, due auto della polizia incendiate e una sessantina di fermi, tra cui quattro arresti. La protesta è cominciata intorno alle 10.30 non lontano dai palazzi delle istituzioni europee e dall'ufficio del premier, dove le forze dell'ordine hanno individuato un centinaio di Gilet gialli. Poi il corteo si è ingrandito, percorrendo le vie del centro e tentando più volte di avvicinarsi ai palazzi ufficiali, protetti da cordoni di polizia. "Il popolo siamo noi, Charles Michel, è finita", scandivano i dimostranti rivolgendosi al premier.

La polizia ha usato lacrimogeni e idranti per disperdere i manifestanti, tra le 200 e le 300 persone, a ridosso del perimetro delle istituzioni federali e dove è vietato ogni tipo di corteo. Alcuni dimostranti lanciavano oggetti, un portavoce delle forze dell'ordine ha detto che hanno utilizzato "palle da biliardo e sampietrini" contro gli agenti. Come spesso accade sono discordanti le ricostruzioni delle autorità e dei manifestanti. La portavoce delle forze dell'ordine Ilse Van de keere ha spiegato che la sicurezza ha risposto ai manifestanti che lanciavano petardi e pietre contro di loro mentre secondo i partecipanti al corteo “è la polizia che ha dato inizio alle violenze". Fatto sta che due auto della polizia sono state date alle fiamme.

Il sindaco, Philippe Close, ha avvertito che chiunque continuerà a manifestare oltre i tempi e fuori dal perimetro stabilito rischia il fermo. "Violenze incomprensibili contro la polizia, che fa ogni giorno il suo meglio per proteggere i cittadini e la società. Scandaloso", ha scritto su Twitter il ministro dell'Interno belga, Jan Jambon. Lanciato due settimane fa in Francia per protestare contro il calo del potere d'acquisto e l'aumento delle tasse sul carburante, il movimento si è esteso in Vallonia, la parte francofona del Belgio.

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