Litiganti nel castello: il governo Merkel va in clausura per due giorni. E scoppia la polemica sui media tedeschi

Una due giorni di ritiro assai poco spirituale nel castello di Meseberg a pochi chilometri da Berlino per la nuova edizione della Grosse Koalition. Ospiti di eccezione il Segretario generale della Nato ed il Presidente della Commissione Ue

Il governo tedesco si ritrova a Meseberg. EPA/CLEMENS BILAN

La "coalizione della confusione", "la coalizione dei conflitti": la prima clausura del nuovo governo di Angela Merkel, oggi e domani nel castello di Meseberg, a pochi chilometri da Berlino, viene sottolineata da una stampa tedesca già insoddisfatta dalle prime esternazioni dei ministri delle scorse settimane. Dopo che per mesi aveva atteso un esecutivo che ha faticato assai a formarsi, con tanto di grosse polemiche interne nei partiti che per la terza legislatura consecutiva vi fanno parte. 

Litiganti nel castello

La CDU-CSU e l'SPD, i partiti della Grosse Koalition litigano sull'Islam, sulla sicurezza interna e sui sussidi di disoccupazione, sottolineano un po' tutti i media tedeschi, e in questo clima è difficile capire quale sia la reale capacità di azione del nuovo governo. In questo contesto si situa la prima clausura dei ministri, iniziata ieri pomeriggio con l'obiettivo di serrare le fila politiche, e anche quello, più umano, di conoscersi meglio di persona. 

Special Guest Stoltenberg e Juncker 

E non si conosceranno solo tra di loro, l'esecutivo Merkel avrà infatti un paio di special guest di tutto rispetto, come il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, atteso per un focus sul ruolo della Nato, e il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, che parlerà invece del ruolo dell'Ue nel mondo. D'altronde l'esecutivo comunitario non è nuovo a esperienze dello stesso tipo, ossia di trovarsi un fine settimana in un luogo isolato per fare conoscenza e delineare gli scenari politici di corto e medio-lungo termine. 

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