Sabato, 16 Ottobre 2021
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Nazisti infiltrati nella guardia d'onore tedesca che protegge i leader mondiali

Rituali di iniziazione, violenze sessuali, razzismo: sono queste alcune delle accuse nei confronti dei soldati del corpo speciale

Hanno il compito di proteggere i capi di Stato e di governo che vanno in visita in Germania, ma all'interno delle forze speciali tedesche che hanno questo delicato compito, ci sarebbero alcuni infiltrati nazisti. Alcuni soldati della guardia cerimoniale, un prestigioso battaglione incaricato di accogliere i leader mondiali, sono stati sospesi in seguito alle accuse di aggressioni sessuali e simpatia con l’estrema destra. Il gruppo, secondo quanto spiegato da un portavoce del governo, avrebbe partecipato a "rituali di iniziazione e bevute perverse" e sottoposto le nuove reclute, specialmente quelle facenti parte di una minoranza etnica, a "violenze sessuali".

Secondo quanto riportato dal Times, il gruppo sarebbe composto da un caporale, due sergenti e almeno altri tre soldati. Le persone coinvolte farebbero parte di una banda che si era data il nome di “branco di lupi” la cui ideologia sarebbe riconducibile all’estrema destra e al cosiddetto “völkisch”, un movimento etno-nazionalista che ha fortemente influenzato i nazisti. Il caporale è accusato di essersi scattato delle foto con indosso una maglietta con il simbolo del sole nero, uno dei simboli scelti da Adolf Hitler per rappresentare la sua ideologia, e la scritta "Sun Studio 88", con l'88 che rappresenta la doppia H (l'ottava lettera dell'alfabeto), e quindi il saluto "Heil Hitler", nonchélo slogan "We are brown", un'allusione al colore distintivo della divisa del partito nazista, il marrone.

Il caporale avrebbe incoraggiato i suoi subordinati a sottoporre le nuove reclute a umilianti riti di nonnismo. Questi ultimi sono sospettati di aver urinato sui commilitoni nella doccia e di aver bruciato la loro pelle con accendini e sigarette. La denuncia parla anche si abusi su soldati di origine asiatica, chiamati "occhi a mandorla", a cui alcune volte venivano strofinati i genitali sulla faccia mentre questi dormivano.

La ministra della Difesa, Annegret Kramp-Karrenbauer, ha detto che questi episodi “portano vergogna su tutti noi” e che il governo non intende tollerare in alcun modo la presenza di neonazisti all’interno dell’esercito e che verrà fatto il possibile per trovare e punire i colpevoli. Quello degli naziskin è un fenomeno in crescita, lo scorso anno il numero di sospetti indagati dal servizio di controspionaggio militare è salito a 1.016 rispetto ai 743 dell'anno precedente, per questo la ministra sta portando avanti da tempo una lotta dura contro le infiltrazioni dell'estrema destra.

Negli ultimi anni le forze armate tedesche sono state protagoniste di una serie di episodi imbarazzanti: lo scorso anno quasi trenta poliziotti sono stati sospesi dopo aver condiviso in gruppi WhatsApp immagini di rifugiati in camere a gas, incitamenti alla violenza sui neri con tanto di iconografia nazista e foto di Hitler. Sempre nel 2020 il commando d'élite KSK è stato parzialmente sciolto dopo che alcuni dei suoi membri erano stati accusati di rubare munizioni e di fornirle a organizzazioni estremiste. Uno scandalo è scoppiato anche in una base in Lituania, dove lo scorso giugno quattro soldati sono stati rimandati a casa e diverso sono finiti sotto procedimento disciplinare, per dopo aver festeggiato il compleanno di Hitler. con una festa a base di inni antisemiti, alcool e molestie sessuali.

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