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EPA/CLEMENS BILAN

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Germania, (ri)nasce la Grosse Koalition

La Cdu/Csu di Angela Merkel e i socialdemocratici hanno raggiunto l'intesa dopo una maratona di 24 ore. All'ex presidente del Parlamento Ue Martin Schulz il ministero degli Esteri

C'è voluta una maratona di 24 ore. E quattro mesi di trattative. Ma alla fine la Germania ha un nuovo governo: stanotte la Cdu/Csu di Angela Merkel e la Spd di Martin Schulz hanno raggiunto l'accordo per rinnovare quella Grosse Koalition che ha retto il paese negli ultimi cinque anni.

Ai Socialdemocratici Esteri, Finanze e Lavoro

L'ex presidente del Parlamento Ue Schulz dovrebbe ricoprire la carica di ministro degli Esteri. Ai socialdemocratici andrebbero anche ministeri chiave come quello delle Finanze (in pole il sindaco di Amburgo Olaf Scholz) e del Lavoro. “Stanchi, ma felici, l'accordo c'è. Finalmente”, dicono dalla Spd, che sui social hanno fatto girare una foto di gruppo che mostra sette esponenti, tra cui Scholz e Schulz, sorridenti, al termine della maratona negoziale. 

Il voto degli iscritti SPD 

Perché l'accordo possa dirsi realmente concluso, pero', bisognerà attendere il voto degli oltre 450mila iscritti Spd, che dovranno certificare l'intesa. Un voto non cosi' scontato, visti i malumori interni, partire dai Jusos, i “giovani” del partito che sono particolarmente ostili a una nuova alleanza con Merkel. Del resto, tutta la campagna elettorale di Schulz era stato condotta sventolando la bandiera della fine della Grande coalizione. Un modo per recuperare consensi a sinistra. Ma la strategia non ha funzionato e i socialdemocratici hanno dovuto fare i conti con un risultato al di sotto delle aspettative.

Le difficili trattative

All'indomani del voto, Schulz aveva ribadito il no a qualsiasi accordo con Merkel. E la cancelliera si era mossa per formare una maggioranza con Liberali e Verdi, senza pero' riuscirvi. Da qui la necessità di trovare una nuova intesa con i socialdemocratici. Le resistenze interne alla Spd si sono fatte sentire. E potrebbero minare ancora il cammino verso il nuovo governo.

Aumento in busta paga e 28 ore a settimana: esultano gli operai tedeschi

Anche in questo quadro, va letto l'accordo raggiunto ieri dai sindacati metalmeccanici, che hanno ottenuto la riduzione dell'orario di lavoro per circa 900mila operai e al contempo un aumento dei salari. Una sorta di ramoscello di ulivo che la nuova-vecchia maggioranza ha voluto consegnare a chi, ha sinistra, è rimasto deluso dall'abbraccio tra Merkel e Schulz.  
 

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