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Domenica, 26 Giugno 2022
Pace diplomatica / Germania

Zelensky invita Scholz. E la Germania invia le prime armi pesanti all'Ucraina

Dopo le tensioni delle scorse settimane, Berlino tende la mano a Kiev. Il cancelliere tedesco: "Putin non vincerà"

Tra Berlino e Kiev torna la pace diplomatica. Il presidente Volodymyr Zelensky ha invitato a Kiev il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente Frank-Walter Steinmeier, mentre a breve dovrebbe recarsi in Ucraina la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock. Visite che fino adesso erano state bloccate dalle tensioni tra i due Paesi, con i leader ucraini che hanno lamentato a più riprese la posizione della Germania sul conflitto, considerata troppo morbida nei confronti di Mosca. Che qualcosa si sia sbloccato sull'asse Berlino-Kiev lo dimostra l'annuncio di queste ore della consegna all'esercito ucraino di 7 obici da parte della Germania.

I dissapori tra i due Paesi avevano toccato il culmine tre settimane fa, quando emerse sulla stampa la notizia che il governo ucraino aveva respinto la proposta di Steinmeier di visitare Kiev. A metà aprile, il presidente tedesco aveva pianificato di recarsi nella capitale ucraina insieme ai capi di stato di Polonia, Lettonia, Estonia e Lituania, ma era stato definito "persona non grata" da Kiev per i suoi rapporti con la Russia. Un affronto diplomatico che aveva irritato il cancelliere Olaf Scholz.

Stenmeier fa parte della vecchia guardia del partito socialdemocratico tedesco, che con l'ex cancelliere Gerhard Schroeder aveva consolidato i rapporti commerciali tra Russia, Germania e una buona parte dell'Ue, soprattutto sotto l'aspetto energetico. Da qui, la polemica di Kiev, che di fatto ha riguardato direttamente lo stesso Scholz, ex portavoce del partito quando alla guida c'era Schroeder, accusato di frenare sull'invio di armi in Ucraina e sulle sanzioni Ue contro Mosca. 

In una intervista all'emittente pubblica Zdf di questa settimana, Scholz aveva per la prima volta risposto a muso diro alle polemiche di Kiev, dicendo di aver ritardato una sua eventuale visita in Ucraina dopo il rifiuto opposto a Steinmeier. "Il fatto che il presidente della Repubblica federale di Germania sia stato disinvitato" non è accettabile visto anche che la Germania fornisce "tanta assistenza militare" e "finanziaria" all'Ucraina, aveva affermato Scholz. A stretto giro, l'ambasciatore ucraino a Berlino ha controreplicato ricordando a Scholz che quella lanciata dalla Russia è la "guerra di sterminio più brutale dall'invasione nazista dell'Ucraina, non siamo all'asilo".

Sono passati pochi giorni da allora, ma sembra adesso che le tensioni si siano placate. Berlino, dopo aver frenato sul gas, si è posto in prima linea nello spingere la Commissione europea a elaborare una proposta di embargo sul petrolio di Mosca. Ieri, Zelensky e Steinmeier si sono chiariti per telefono. Il presidente tedesco ha espresso la sua "solidarietà, rispetto e sostegno per la lotta coraggiosa del popolo ucraino contro l'aggressore russo". E oggi Scholz ha rilasciato dichiarazioni che a Kiev saranno state sicuramente apprezzate: "Putin non deve vincere la sua guerra contro l'Ucraina e non vincerà. Ne va della sovranità dell'Ucraina, della libertà del suo popolo, ma anche del futuro di qualsiasi ordine mondiale basato sulle regole", ha detto il cancelliere tedesco.

Ma la notizia che forse farà ancora più piacere a Zelensky e ai suoi riguarda l'invio di 7 obici tedeschi per il loro esercito. Si tratta delle prime vere armi pesanti fornite dalla Germania all'Ucraina dall'inizio del conflitto.

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